La Reggina mette in tasca tre punti di carattere sul campo della matricola Modica, imponendosi grazie al guizzo di Rosario Girasole, che poco dopo la mezz’ora del primo tempo trova il colpo vincente sugli sviluppi di un corner. Un gol pesante, arrivato nel momento più complicato della gara, quando i siciliani stavano spingendo con continuità e costringevano gli amaranto a difendersi bassi. Il Modica gioca senza timori reverenziali: squadra organizzata, intensa, capace di mettere in difficoltà la corazzata amaranto con ritmo e aggressività. La Reggina però non si scompone, resta compatta, interpreta la gara con spirito operaio, consapevole che in campionati così serve anche saper soffrire. E soffre, sì, ma con ordine, con testa, con la maturità di chi vuole restare in alto.

Marchionni interviene nella ripresa, dà manforte a centrocampo e attacco inserendo Porcino, Laaribi, Rossetti e il tandem Magrassi–Jallow, che porta fisicità ed esperienza nei duelli. La squadra si allunga meno, gestisce meglio le seconde palle, chiude gli spazi e prova a ripartire con maggiore profondità. Il momento decisivo della ripresa è ancora firmato Girasole: salvataggio sulla linea, intervento da difensore vero, da uomo squadra. Quel pallone, se entra, cambia tutto. Non entra. E la Reggina difende la vittoria con le unghie e con i denti.Per la prima volta in quattro anni gli amaranto sono a punteggio pieno dopo due giornate. Un segnale forte, un messaggio alle dirette concorrenti: questa Reggina non è solo blasone, non è solo storia, non è solo nome. È una squadra che ha qualità tecnica, struttura mentale e capacità di adattamento per stare davanti.

Onore al Modica, che tra le mura amiche sarà avversario duro per chiunque. Proprio per questo il successo amaranto assume un peso specifico importante. Da domani testa all’Avola, altra matricola siciliana, attesa mercoledì al Granillo nel primo turno infrasettimanale della stagione. La Reggina ci arriva con la consapevolezza di aver imboccato la strada giusta: quella che porta a vincere non solo quando si gioca bene, ma anche quando serve mordere, stringere i denti e uscire dal campo con tre punti che valgono più di una semplice vittoria.

Sezione: Reggina / Data: Dom 13 settembre 2026 alle 17:20
Autore: Rocco Calandruccio
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