L’ovazione virtuale del "Ceravolo" è tutta per Simone Pafundi, eletto indiscusso migliore in campo nella sfida contro la Carrarese che ha regalato al Catanzaro la prima vittoria stagionale. Il trequartista è stato il motore e la mente della manovra offensiva, provando a creare superiorità costante, saltando l'uomo con disinvoltura e cercando la conclusione con entrambi i piedi in un vero e proprio show di classe ed esuberanza tecnica.

Nel momento più complicato del match, quando il punteggio di zero a zero sembrava cristallizzato fino al triplice fischio, è arrivata la giocata da fuoriclasse che ha spaccato la partita: palla al piede, dribbling secco sul diretto avversario e invenzione illuminante per l'imbucata che ha permesso a Pietro Iemmello di presentarsi davanti alla porta e non sbagliare. Un lampo che ha sbloccato il risultato, premiando la perseveranza di un ragazzo che non ha mai smesso di provarci lungo tutto l'arco dei novanta minuti.

Nel post partita, il talento classe 2006 ha voluto spostare immediatamente i riflettori dal proprio rendimento individuale al collettivo: “Mi piace vincere, quindi l’importante è farlo. Sono tutte cose che guardi nel singolo, invece noi siamo una squadra e dobbiamo pensare da squadra”.

Un approccio maturo, che conferma la totale sintonia con il gruppo e, in particolar modo, con il capitano giallorosso: “Sicuramente c’è sempre da migliorare, con i miei compagni è tutto più semplice, con Pietro soprattutto. Mi trovo molto bene con loro”.

Alle spalle del giovane fantasista ci sono aspettative pesanti e un'etichetta di predestinato che lo accompagna sin dall'adolescenza, ma la pressione non sembra scalfire la sua tempra: “Io di peso ne sento da quando ho 15 anni, quindi cerco di stare il più sereno possibile. So che la gente vuole tanto da me, però cerco di stare il più sereno possibile e dimostrare il mio valore”.

E, sul rettangolo verde, con giocate di questo calibro, sta già trascinando l'intero Catanzaro verso i propri obiettivi.

Sezione: Catanzaro / Data: Dom 13 settembre 2026 alle 11:50
Autore: Alessandro Nidi
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