Quando sembrava che tutto procedesse nel verso giusto, ecco che risbucano i fantasmi del passato. La Reggina non ha pace, neanche in questo momento. Felice Saladini, artefice principale dell'esclusione del club amaranto dalla Serie B e del fallimento che ne è conseguito è tornato a parlare su Linkedin, rispondendo al commento di un tifoso. 

Probabilmente, l'unica formula che avremmo accettato, seppur con tanta fatica sarebbe dovuta essere: "Chiedo scusa a tutti, mi vergogno costantemente per ciò che ho fatto. La città di Reggio Calabria merita rispetto e io ho disatteso le loro aspettative". Invece no, come al solito, la narrazione dell'imprenditore ha un solo scopo, quello di rilanciare la sua immagine con un racconto univoco. Dice di non volersi sottrarre alle sue responsabilità, proprio lui che ha ceduto il club a Manuele Ilari prima della seduta del Consiglio di Stato.

Insomma, il silenzio, forse, sarebbe stato apprezzabile. Soprattutto ora. Le mezze risposte non interessano a un popolo, quello reggino che ha dovuto patire l'inferno. A posteriori avremmo preferito che fosse stato Luca Gallo a traghettare la società verso il fallimento. Era un funerale annunciato, lo avremmo accolto con più leggerezza. Invece ha prevalso la presunzione: Pippo Inzaghi prelevato a Formentera, una rosa di livello altissimo e una soluzione strategica, quella del ricorso al Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza che ogni tribunale della giustizia sportiva ha reputato illegittima. Con l'aggravante di aver ritardato anche il pagamento. Quale responsabilità si è preso, dunque, l'ex patron amaranto? Ad oggi, nessuna.

"So quanto quella storia abbia ferito una comunità e rispetto profondamente il dolore dei tifosi. Non mi sottraggo alle responsabilità che mi riguardano, ma non intendo riscrivere il passato né riaprire polemiche attraverso un commento. Da quell'esperienza ho imparato molto e porterò quegli insegnamenti nelle mie scelte future. Il rispetto per la città e per i suoi tifosi viene prima di qualsiasi contrapposizione."

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 16:30
Autore: Antonino Iorfida
vedi letture