Il calcio dei giovani e il ricordo di un grande protagonista della storia sportiva di Catanzaro si incontreranno dal 18 al 20 settembre al Centro Sportivo Federale di Catanzaro Sala. È qui che andrà in scena la tredicesima edizione della Di Marzio Cup, appuntamento che accompagnerà le giornate della Notte Piccante.

A scendere in campo saranno le nuove generazioni del calcio, suddivise in tre categorie. I Pulcini, delle leve 2016 e 2017, si confronteranno nel calcio a 7. Gli Esordienti, nati nel 2014 e 2015, saranno impegnati nel calcio a 9, mentre per i Giovanissimi, leve 2012 e 2013, è previsto il calcio a 11.

Non sarà soltanto un torneo. La manifestazione porta infatti il nome di Gianni Di Marzio, allenatore, dirigente e talent scout che ha attraversato decenni di calcio italiano, lasciando una traccia particolarmente significativa proprio a Catanzaro.

L'arrivo in Calabria risale al 1974, dopo le esperienze maturate all'Internapoli, nel settore giovanile del Napoli, alla Nocerina, alla Juve Stabia e al Brindisi. Con le Aquile Di Marzio conquistò la promozione in Serie A e guidò poi la squadra nel massimo campionato nella stagione 1976-1977.

Un capitolo che ancora oggi appartiene alla memoria calcistica della città e che porta con sé i nomi di campioni e protagonisti come Massimo Palanca e Claudio Ranieri.

Ma il ricordo di Di Marzio non è legato esclusivamente ai risultati ottenuti sul campo. A renderlo particolare fu anche il rapporto instaurato con l'ambiente catanzarese. La passione, la spontaneità e il carattere diretto gli permisero di creare un legame forte con i giocatori e con i tifosi, vivendo ogni partita con un coinvolgimento totale.

Il suo lavoro venne premiato anche con due Seminatori d'Oro: il primo conquistato alla guida della Nocerina nella stagione 1971-1972, il secondo con il Catanzaro nel 1975-1976.

E proprio la capacità di riconoscere il talento rappresentò una delle caratteristiche più note della sua carriera. Dopo l'esperienza da allenatore, Di Marzio continuò infatti a lavorare nel mondo del calcio come dirigente e osservatore. Nel corso della sua attività ebbe modo di individuare alcuni talenti destinati a diventare autentiche icone mondiali.

Tra questi anche Diego Armando Maradona, conosciuto da giovanissimo durante i Mondiali del 1978 in Argentina, e Cristiano Ronaldo, osservato nel 2002 quando aveva appena 17 anni e Di Marzio ricopriva l'incarico di responsabile dell'area estera della Juventus.

Una storia che racconta quanto fosse allenato il suo occhio nel riconoscere le qualità di un calciatore ancora prima che diventassero evidenti al grande pubblico.

Alla tredicesima Di Marzio Cup saranno presenti anche due ospiti speciali: la presentatrice Jolanda De Rienzo e Tucci Di Marzio, moglie di Gianni Di Marzio. La loro presenza accompagnerà le giornate della manifestazione, fino all'appuntamento conclusivo.

La competizione terminerà infatti domenica 20 settembre, con le premiazioni dei giovani protagonisti. Sarà il momento finale di tre giornate all'insegna dello sport, ma anche l'occasione per rinnovare un ricordo che a Catanzaro continua a essere particolarmente sentito.

Perché il modo più autentico di celebrare chi ha dedicato una vita al calcio è forse proprio quello di guardare avanti: mettere in campo i ragazzi, lasciare che giochino, che si emozionino e che inseguano un pallone.

Come avrebbe voluto Gianni Di Marzio.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 13:47
Autore: Danilo Ruberto
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