Spareggi promozione in serie C entrati nel vivo, nei turni preliminari non sono mancate le sorprese e stasera si continua con l'andata del primo turno della fase nazionale. Il tecnico Francesco Passiatore commenta su "TuttoCalcioCalabria" questa prima fase del torneo post-campionato, non rinunciando a dire la sua anche sulle serie minori.

Mister, tra i risultati del secondo turno preliminare dei playoff di serie C spicca il netto successo esterno del Casarano a Cosenza. Si immaginava una partenza a razzo in questa prima fase per gli uomini di Di Bari?

Che il Casarano fosse una squadra ben attrezzata si è visto durante il campionato, oltre a Chiricò ci sono elementi validi in ogni reparto. La vittoria a Cosenza è clamorosa più per il risultato finale in sé che per la prestazione, per certi versi ho trovato più sorprendente il successo nel primo turno a Monopoli, perché gli uomini di Colombo hanno fatto molto bene per tutta la stagione e immaginavo che sarebbero andati avanti nella competizione.

Lei, non a caso, ha definito "clamoroso" il risultato della sfida del "San Vito-Marulla", ma i padroni di casa erano anche passati in vantaggio e sono andati vicini al raddoppio.

Beh, il calcio è fatto di episodi, non lo scopriamo oggi. Va riconosciuto che il Cosenza aveva approcciato molto bene la partita ed aveva fatto un buon primo tempo, però fallire il goal del 2-0 e subire la rimonta in pochi minuti è stato un duro colpo. In ogni caso, ho visto anche una squadra sulle gambe a fine partita.

Cosa serve per fare bene ai playoff?

Un insieme di cose: una ottima condizione atletica è imprescindibile, ma a questi appuntamenti devi arrivarci mentalmente preparato, anche chi entra subito in gioco deve evitare cali di tensione. Tornando sul Cosenza, penso che la squadra di Buscè abbia anche risentito del clima di contestazione verso la società: una dirigenza forte si fa sentire anche nei momenti delicati di una stagione.

Nel Catania del Toscano-bis ci sono tutte le componenti che ha citato? I rossoazzurri possono andare in fondo?

E come fanno a non andare fino in fondo? Penso che il Catania sia la principale candidata per la vittoria degli spareggi, sono la squadra più forte e li ho visti in ripresa nelle ultime partite. 

Di converso, pensa che l'Ascoli, dopo la promozione sfumata all'ultima giornata, ne risentirà?

Non credo, è una squadra che ha dimostrato di essere piena di risorse e ha tanti elementi capaci di risolvere le partite. Comunque, non vedo male neanche l'Union Brescia: spesso i playoff si rivelano insidiosi per le seconde classificate, ma non mi stupirei se stavolta una delle 3 dovesse farcela a vincere.

Qual è la sfida del primo turno di fase nazionale che la stuzzica maggiormente?

Senza dubbio Casertana-Salernitana, e non solo perché è un derby. Per gli ospiti vale un po' il discorso che ho fatto per il Catania, e poi Cosmi può contare su Lescano, dal quale mi aspetto tanto in questa fase decisiva. Ad ogni modo, credo che da ora in poi vedremo tante partite nelle quali le squadre proveranno a non speculare sul risultato.

È il momento dei playoff anche in serie D, ma il contesto è ben diverso. Nissa e Reggina si approcciano a questi spareggi come grandi deluse, non essendo riuscite a strappare al Savoia la promozione.

Premetto che ritengo meritata la vittoria del Savoia, è stata la squadra che ha sbagliato meno e che è stata composta con un giusto mix di giovani vogliosi di mettersi in bella mostra ed elementi di categoria che si sono saputi mettere a disposizione del gruppo. La delusione di Reggina e Nissa è comprensibile: storicamente i playoff, così come sono concepiti, non garantiscono la promozione e quest'anno credo che per il girone I saranno ancora meno utili del passato.

Secondo lei in cosa sono venute meno Nissa e Reggina?

La Nissa è una grande squadra che purtroppo è venuta meno nei momenti decisivi della stagione e che ha il rammarico di aver buttato tutto nelle ultime giornate dopo essere stata anche da sola in testa alla classifica, mentre la Reggina ha sicuramente pagato il pessimo avvio, ma ha dovuto cambiare anche molti calciatori e non tutti hanno reso come ci si sarebbe aspettato.

Lo scorso anno è arrivato in corsa ad Enna ed ha condotto la squadra, mentre quest'anno ha guidato fino a marzo un gruppo del tutto rinnovato e con parecchi elementi alla prima esperienza in serie D. Tra i giovani ha avuto l'occasione di allenare in questa stagione una pattuglia di giovani piuttosto interessanti, quali tra questi ritiene pronti per le categorie superiori?

Non voglio apparire presuntuoso, ma l'occasione di avere certi elementi di prospettiva me la sono procurata, visto che si tratta di elementi che, prima di portare ad Enna, ho seguito a lungo nei settori giovanili...

Ci faccia qualche nome.

Ho saputo di interessamenti di un paio di squadre di C per Distratto e sarei molto contento per lui se la cosa si concretizzasse. Inoltre, le confido che alcune squadre di C ed un paio di squadre di B mi hanno chiesto informazioni sui fratelli Tchaouna.

Quali sono i principi che la ispirano nel suo modo di vedere e vivere il calcio?

Per me sono imprescindibili lealtà, correttezza, meritocrazia e rispetto dei ruoli, e mi piace lavorare con i giovani anche perché ho la possibilità di trasmettere loro questi concetti.

Un'ultima domanda: visto che prima si parlava di playoff, secondo lei il Taranto ce la fa a salire in D?

Deve farcela, me lo auguro di cuore. Il Canosa è un avversario ostico, ma ho la sensazione che sia l'ostacolo più difficile da superare.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 10 maggio 2026 alle 06:40
Autore: Rocco Genovese
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