Uscire dal campo con una sconfitta per 4-2 dopo essere stati in vantaggio di due reti è un risultato difficile da digerire. Soprattutto quando, per una parte consistente della gara, il Crotone aveva dato l'impressione di poter mettere in difficoltà anche la prima della classe. È questa la fotografia tracciata da Leandro Greco al termine della sfida contro il Potenza.

Nelle parole dell'allenatore rossoblù convivono la delusione per il risultato e la consapevolezza di aver visto una squadra capace di giocare alla pari con un avversario di alto livello. Il problema, ancora una volta, è stato non riuscire a mantenere la stessa attenzione per tutti i novanta minuti. «I ragazzi devono avere un altro tipo di rabbia in alcuni momenti. È quella che ti fa diventare giocatore e squadra vera», sottolinea Greco, facendo riferimento alla necessità di acquisire maggiore esperienza nella lettura delle situazioni di gioco.

Il tecnico torna poi sulla rete che ha consentito al Potenza di riaprire l'incontro. Un episodio che ha cambiato gli equilibri e restituito fiducia alla formazione lucana. «Eravamo sul 2-0, avevamo fatto un primo tempo meritato. La partita si stava sviluppando secondo quello che volevamo. Poi abbiamo preso un gol in maniera veramente stupida, su una situazione banale. Questo è quello che mi fa arrabbiare».

Da quel momento il Crotone ha faticato a ritrovare le proprie geometrie. Il Potenza ha alzato il ritmo e la squadra di Greco non è riuscita a gestire la pressione come avrebbe dovuto. Eppure, secondo l'allenatore, la prestazione complessiva resta positiva.

«Abbiamo fatto una grossa partita di personalità», ribadisce, riconoscendo anche la qualità dell'avversario. Il Potenza, a suo giudizio, è la formazione che ha mostrato la maggiore identità tra quelle affrontate finora, comprese squadre come Catania e Bari.

A pesare è soprattutto il rapporto tra quanto prodotto sul terreno di gioco e i punti effettivamente conquistati. Greco richiama i dati relativi al possesso, ai tiri in porta e alle occasioni create, evidenziando una squadra che riesce a competere, ma che continua a pagare a caro prezzo le proprie disattenzioni.

«I punti che abbiamo sono troppo pochi rispetto a quello che disperdiamo, non per merito degli altri ma per colpa nostra», afferma senza cercare giustificazioni. Un discorso che riguarda anche la giovane età della rosa. In mezzo al campo, contro il Potenza, erano presenti tre calciatori classe 2006. Diversi elementi stanno inoltre affrontando la loro prima esperienza a questi livelli. Un percorso di crescita che, secondo Greco, deve passare necessariamente dalla capacità di reagire alle difficoltà e dalla gestione dei momenti delicati.

Tra gli episodi che avrebbero potuto cambiare la partita, l'allenatore indica anche l'occasione sul 2-1, quando il Crotone non è riuscito a sfruttare un colpo di testa neutralizzato da una grande parata di Cucchietti. «Quello è il vero rammarico, perché probabilmente avremmo potuto chiudere quasi la partita». Infine, aggiornamento sulle condizioni di Musso, uscito durante l'incontro: Greco ritiene che possa trattarsi di un problema muscolare, in attesa degli eventuali accertamenti.

Sezione: Crotone / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 06:57
Autore: Danilo Ruberto
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