Dalla Prima Categoria alla Serie D, sempre con la stessa maglia e con l’orgoglio di rappresentare la propria città: oggi, a quasi 36 anni, Angelo Petrone si gode la sua prima esperienza in Serie D, dopo aver contribuito in prima persona alla scalata della Digiesse PraiaTortora. Ai microfoni di TuttoCalcioCalabria.it, il capitano della neopromossa ha raccontato le sensazioni di questa nuova avventura, le ambizioni della squadra e il rapporto con i tifosi, senza dimenticare l’obiettivo principale: conquistare la salvezza e continuare a crescere.

Angelo, sei nato a Praia, hai sempre indossato la maglia della squadra della tua città e oggi, a quasi 36 anni, hai realizzato il sogno di giocare in Serie D con la Digiesse PraiaTortora, da capitano e dopo aver vissuto in prima persona la scalata dalla Prima Categoria fino a questo traguardo. Che emozioni stai provando nel vivere questa esperienza e quali differenze hai riscontrato nel passaggio dall’Eccellenza alla Serie D?

“Sto provando tantissime emozioni e vivendo sensazioni bellissime, che mi stanno ripagando di anni e anni di sacrifici. Me la sto godendo a pieno, consapevole di quanto lavoro ci sia stato dietro per arrivare fin qui. Le differenze sono tante, sia dal punto di vista tecnico che tattico. È una categoria in cui si gioca un calcio molto intenso, che richiede grande preparazione, attenzione e continuità. A questa età, infatti, non basta impegnarsi durante gli allenamenti e le partite: è fondamentale lavorare tanto anche fuori dal campo, curando ogni dettaglio per farsi trovare sempre pronti e riuscire a competere al meglio”.

Nella scorsa giornata, contro il Modica, hai trovato il tuo primo gol in Serie D, dopo che una tua rete era stata annullata nella gara contro la Vibonese. Dopo aver realizzato il sogno di giocare in questa categoria con la squadra della tua città, sei riuscito a toglierti anche questa soddisfazione personale. Che emozioni hai provato nel segnare e quanto è stato speciale raggiungere questo traguardo?

“Fare gol è sempre un’emozione speciale, a prescindere dalla categoria e dal momento. Ma non nego che quello di domenica abbia avuto un significato particolare: probabilmente è stato il gol più bello della mia vita calcistica, non solo per l’emozione del momento, ma soprattutto per ciò che rappresenta. È il gol che racchiude anni di sacrifici, lavoro e determinazione, e che in qualche modo mi ripaga di tutto quello che ho fatto per arrivare fin qui”.

Dopo le prime sette giornate, la Digiesse PraiaTortora si trova al sesto posto in classifica, con tre vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta. Considerando che siete una neopromossa e che state affrontando un campionato impegnativo come la Serie D, ti aspettavi un avvio di stagione di questo tipo oppure i risultati ottenuti finora hanno sorpreso anche voi?

“Non me lo aspettavo, ma sinceramente me lo auguravo, perché dal 24 luglio stiamo lavorando duramente per raggiungere i nostri obiettivi. Conosco il valore del nostro staff tecnico e la forza del gruppo, e questo mi ha sempre dato fiducia nei nostri mezzi e nella consapevolezza che, continuando a lavorare con questa intensità, possiamo toglierci grandi soddisfazioni”.

Attualmente siete a soli due punti dal quinto posto e a quattro dalla vetta, una situazione che testimonia quanto di buono avete fatto in queste prime giornate. Guardando al prosieguo del campionato, quali sono le ambizioni della Digiesse PraiaTortora? L’obiettivo principale resta quello di consolidare la categoria oppure, alla luce di questo avvio, pensate di poter puntare a qualcosa di più importante?

“Il nostro obiettivo principale resta la salvezza, ma credo che nella vita, così come nel calcio, sia fondamentale avere ambizione e cercare sempre di migliorarsi. Per questo dobbiamo continuare a lavorare sodo, spingere al massimo e credere nelle nostre qualità e nella forza del gruppo. Sono convinto che, con questo atteggiamento e con la voglia di crescere ogni giorno, possiamo toglierci grandi soddisfazioni e raggiungere traguardi importanti”.

Per concludere, da capitano e da calciatore che ha sempre rappresentato la propria città, sei sicuramente una figura importante per l’ambiente PraiaTortora. Che cosa ti senti di dire ai tifosi che vi stanno sostenendo in questa nuova avventura in Serie D e quanto sarebbe bello, per te che sei nato a Praia, continuare a scrivere altre pagine importanti della storia calcistica della tua città?

“Ai tifosi voglio dire semplicemente grazie, per tutto quello che fanno e per il sostegno che non ci fanno mai mancare. Sono sempre presenti, affrontando anche loro tanti sacrifici, ed è proprio questo che mi fa sentire così vicino a loro: amo questa maglia tanto quanto la amano loro. Sono convinto che, restando uniti e remando tutti nella stessa direzione, possiamo continuare a scrivere insieme pagine importanti della storia di questa società”.

Sezione: Serie D / Data: Gio 15 ottobre 2026 alle 15:27
Autore: Gabriele Mafrica
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