In principio era Aronica, adesso Valerio Antonini ha affidato la panchina a un altro nome legato ai colori amaranto: Giuseppe Misiti. Allenatore in gamba e apprezzatissimo tra i dilettanti, il reggino proverà a fermare la capolista.

L'anno scorso alla guida del Gela ha fermato la squadra di Torrisi sullo 0-0 in un match che ha spazzato via le ultime residue speranze di trionfo della società di Ballarino. All'epoca, con una formazione in emergenza a causa di diversi infortuni schierò un undici difensivo, riuscendo a strappare un risultato positivo.

La storia si ripete quest'anno, ma la Reggina spera che la fine sia diversa. L'allenatore è stato chiamato per sostituire Aronica dopo le quattro sconfitte consecutive. Il Trapani è in seria difficoltà vista la penalizzazione e le prestazioni fornite dai granata. Misiti, però, ha subito superato l'esame Ragusa, regalando la prima vittoria ai suoi a pochi giorni dal suo arrivo. 

Marchionni dovrà essere molto attento, ma su questo non ci sono dubbi. I suoi ragazzi sono esperti, motivati e attentissimi. Il rischio di cullarsi o di accontentarsi non esiste; chiedere a Rosario Girasole che per evitare un gol a Modica si è avventurato in un intervento volante, tanto bello quanto efficace.

Sarà comunque un altro test per la formazione amaranto. Tutti la attendono al varco, ma potrebbe essere una speranza vana. Con umiltà, senso di appartenenza e voglia di vincere Acquadro e compagni vogliono riportare la Reggina tra i professionisti. È presto, certo, ma la qualità del gioco offerto e le prestazioni fornite fanno pensare che questo possa essere finalmente l'anno giusto. Era ora.

Sezione: Reggina / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 09:00
Autore: Antonino Iorfida
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