Una valigia, un sogno e un pallone tra i piedi. Matias Brandalisse, attaccante del Sambiase è partito dall'Argentina, scegliendo di lasciare casa, scuola e famiglia pur di giocarsi le sue possibilità. Dalla promozione in Eccellenza con la Morrone alla tripletta nel derby contro la Vigor Lamezia: l'azzardo sembra aver ripagato. Una storia di fame, umiltà e tanta grinta raccontata in esclusiva ai microfoni di TuttoCalcioCalabria.

Ciao Matias, partiamo dall'inizio. Cosa ti ha spinto a diventare un calciatore e come sei arrivato in Italia? 

"Un sogno. Fin da bambino ho desiderato tanto fare questa vita, sono partito dall'Argentina, lasciando famiglia, scuola, tutto pur di inseguirlo. Loro mi mancano tanto, ma sono orgogliosi di me. Quando il mio procuratore mi ha prospettato la possibilità di venire in Italia ho accettato immediatamente: ho iniziato in prova alla Morrone e dopo due settimane ho firmato. Vincere subito il campionato è stato stupendo, non eravamo favoriti ma ce l'abbiamo fatta, ho vissuto emozioni immense e indescrivibili".

Quest'estate sei passato al Sambiase, compiendo un doppio salto dalla Promozione alla Serie D,  come ti stai trovando e come ti hanno accolto i tuoi compagni? 

"I ragazzi mi hanno accolto subito bene. La società mi sostiene costantemente, sono spettacolari. Ho avvertito subito la fiducia di tutti, il doppio salto di categoria mi ha motivato ancora di più. Sono contentissimo del mio inizio e di aver ripagato il loro affetto".

Immagino ti abbiano raccontato dell'importanza del derby, come ti sei sentito dopo aver deciso il match con una tripletta?  

"Ovviamente sapevo quanto fosse importante questa partita, in campo non ho sentito la pressione, il peso, ero tranquillo. Sono fatto così, ho tanta fame e determinazione. Segnare una tripletta è stato bellissimo, farlo in un derby non ha prezzo. Vivo per queste emozioni, più calore c'è e più sono carico e pronto a giocare".

Se potessi dire un grazie o dedicare a qualcuno questo tuo momento, a chi penseresti? 

"Ai miei nonni e a mio padre, hanno fatto tanti sacrifici per permettermi di realizzare il mio sogno. Devo ringraziarli di tutto"

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 18:00
Autore: Antonino Iorfida
vedi letture