I numeri non mentono mai, alla fine nel calcio sono quelli che contano e per il Cosenza sono impietosi paragonando lo scorso campionato a quello di quest'anno. Che sarebbe stato un campionato complicato per i Lupi era facilmente auspicabile, basta guardare il saldo di entrate ed uscite dal punto di vista tecnico e l'assenza di comunicazione che sicuramente non sta pagando oltre alla perenne e giusta contestazione del pubblico di fede Cosenza e l'attuale proprietario Eugenio Guarascio.

Il saldo dei punti rispetto allo scorso anno dice meno dieci, lo scorso anno il Cosenza di Antonio Buscé dopo sette giornate si trovava a ridosso della vetta a meno quattro da Salernitana e Benevento con dodici punti conquistati. Adesso, dopo la sconfitta contro il Bari, sono soltanto due i punti conquistati dalla squadra di Federico Coppitelli. Non si vede per il momento la luce in fondo al tunnel, nonostante in avvio di campionato qualche prestazione incoraggiante come con il Cerignola c'era stata.

Ma quali responsabilità di Lucioni e Coppitelli? Probabilmente poche, anche perché il direttore sportivo alla prima esperienza si è trovato a fronteggiare una politica societaria che ha visto salutare tutti i punti fermi e protagonisti della scorsa stagione. Tante scommesse, qualche calciatore d'esperienza ma tutto in base alle risorse fornite dalla società. Lo ha sottolineato più volte anche Federico Coppitelli, la salvezza sarebbe un miracolo per i presupposti iniziali di questa stagione.

Sezione: Cosenza / Data: Mer 30 settembre 2026 alle 10:30
Autore: Redazione TCC
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