Il Crotone ha finalmente cancellato quel segno meno che da settimane pesava sulla classifica. La vittoria per 2-1 sulla Salernitana, arrivata allo Scida al termine di una partita giocata per oltre un'ora in inferiorità numerica, ha portato gli uomini di Leandro Greco a quota zero: sei punti conquistati sul campo, esattamente quelli necessari per neutralizzare la penalizzazione inflitta in estate.

il Crotone ha trascorso le prime giornate giocando anche contro una classifica che non raccontava interamente quanto prodotto sul campo. Dopo le sconfitte iniziali contro Foggia e Sorrento, sono arrivati tre pareggi consecutivi: il 2-2 interno con il Barletta, l'1-1 sul campo del Savoia e il 2-2 di Monopoli. In mezzo, la sconfitta casalinga contro l'Inter U23. Poi, alla settima giornata, la prima vittoria: 2-1 alla Salernitana.

Il bilancio dice dunque una vittoria, tre pareggi e tre sconfitte, con sette punti conquistati sul campo. Sei di questi servivano semplicemente per tornare a zero. Il dato è importante perché cambia la prospettiva: da adesso ogni punto conquistato non servirà più a cancellare il passato, ma ad allontanare il Crotone dalla zona pericolosa.

La sensazione lasciata da queste prime sette giornate è quella di una squadra che avrebbe potuto avere qualcosa in più. Il Crotone ha spesso mostrato buone trame, intensità e capacità di costruire occasioni, ma ha pagato a caro prezzo alcuni momenti delle partite e soprattutto una concretezza offensiva non sempre all'altezza della mole di gioco.

Il 2-2 di Monopoli è stato emblematico: i rossoblù sono andati due volte avanti, prima con Zunno e poi con Musso, ma non sono riusciti a portare a casa una vittoria che avrebbe potuto rappresentare già allora la svolta.

Contro la Salernitana, invece, la squadra ha trovato ciò che era mancato nelle settimane precedenti: concretezza. Prima Antonino Musso, poi Mattia Zunno, hanno trasformato in gol una partenza aggressiva. Due reti nei primi 22 minuti, prima della reazione della Salernitana e dell'espulsione di Merelli, che ha costretto il Crotone a difendere il vantaggio in dieci uomini per oltre un'ora. È stata la partita che ha cambiato il racconto.
 Zunno è già a tre gol e si sta confermando uno degli uomini offensivi più importanti della squadra. La sua capacità di attaccare gli spazi e di arrivare alla conclusione rappresenta una delle armi sulle quali Greco può costruire il resto della stagione.

E poi c'è Musso. Il gol contro la Salernitana ha finalmente sbloccato l'attaccante, che aveva cercato la rete nelle precedenti giornate senza riuscire a trovarla. Il suo gol di testa al 9' ha aperto la sfida dello Scida e, soprattutto, ha dato una risposta sul piano della fiducia. Pochi minuti dopo è arrivato anche il raddoppio di Zunno.

Il dato della penalizzazione non è più una zavorra. Il -6 è stato azzerato e la classifica riparte da zero. La sfida vera, adesso, è conquistare i punti necessari per costruire la salvezza. L'obiettivo deve essere necessariamente concreto: salvezza. Non ci sono più i sei punti da recuperare virtualmente, ma c'è un campionato intero da affrontare con la consapevolezza che ogni risultato può cambiare la posizione dei rossoblù.

E soprattutto c'è una squadra che, al netto dei risultati, ha mostrato in più occasioni di poter stare dentro le partite. Ora deve imparare a chiuderle. La prossima tappa sarà particolarmente significativa: sabato 3 ottobre, alle 20.30, il Crotone sarà ospite del Catania allo stadio Angelo Massimino, per l'ottava giornata del girone C.

Poi arriveranno Audace Cerignola, Bari, Casarano, Potenza e Giugliano. Un calendario che metterà subito alla prova la capacità dei rossoblù di trasformare la nuova partenza in continuità.

Sezione: Crotone / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 13:19
Autore: Danilo Ruberto
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