Novanta minuti per misurarsi con una delle squadre più ambiziose del campionato. Il Crotone prepara la trasferta di Catania consapevole del valore dell'avversario, ma anche con la voglia di capire quanto possa reggere il confronto una squadra che nelle ultime settimane ha iniziato a trovare maggiore equilibrio.

Di fronte ci sarà il Catania dell'ex Longo, formazione che Leandro Greco considera costruita per obiettivi importanti. Una sfida che il tecnico rossoblù non interpreta come un esame definitivo, ma come una nuova occasione per verificare la crescita del gruppo.

«È uno step di crescita per noi, per i nostri ragazzi», ha spiegato Greco. Il Catania, secondo l'allenatore, presenta caratteristiche che rendono la partita particolarmente impegnativa: «Se la Salernitana era costruita per vincere, il Catania è costruito per stravincere il campionato. Troviamo una squadra potenzialmente già da Serie B e con giocatori consolidati».

La risposta del Crotone dovrà arrivare attraverso la propria identità. Greco non vuole una squadra rinunciataria e nemmeno un atteggiamento condizionato dal peso dell'avversario. «Vogliamo andare a confrontarci con il nostro modo di fare e di essere. Non ci snaturiamo».

Serviranno però attenzione e capacità di adattamento. Il Catania ha cambiato struttura rispetto alla squadra conosciuta in precedenza e questo aggiunge un ulteriore elemento di difficoltà alla preparazione della partita. «Non hanno mai giocato contro un 4-3-3 e questo aumenta ancora di più il livello di difficoltà e dell'eventuale sorpresa».

Greco ha studiato il lavoro di Longo e riconosce al tecnico rossazzurro preparazione e qualità. «Mi aspetto dall'altra parte una squadra molto pronta e preparata rispetto alle nostre caratteristiche». Non sarà sufficiente concentrarsi soltanto sulle corsie esterne. Il Catania può contare su diverse soluzioni e giocatori capaci di incidere in più zone del campo. «È riduttivo parlare di esterni. Dove ti muovi, trovi tanta qualità», ha sottolineato Greco.

Per questo il Crotone dovrà muoversi come un blocco unico, limitando gli errori e sfruttando gli spazi che riuscirà a conquistare. «Come tutte le squadre, anche quelle forti lasciano sempre qualcosa. Non esistono squadre perfette».

La partita arriva dopo il successo contro la Salernitana, ma Greco vuole evitare che quella vittoria produca un eccesso di fiducia. La distinzione per il tecnico è netta: «L'entusiasmo alimenta energia, l'euforia invece la toglie». La settimana di lavoro, però, ha fornito indicazioni positive. «Abbiamo lavorato molto bene, sono stato molto contento», ha spiegato l'allenatore, che ora vuole vedere come i suoi giocatori reagiranno a un contesto ancora più difficile.

Anche le assenze non modificano l'approccio. Merelli sarà ancora squalificato, mentre il gruppo dovrà fare affidamento sulla propria capacità di sostenersi a vicenda. «Ci dobbiamo proteggere a vicenda come abbiamo fatto in queste partite». Greco continua inoltre a chiedere una crescita nella fase offensiva. Il Crotone ha ancora margini per portare più uomini vicino alla porta avversaria e rendere più efficace il proprio gioco negli ultimi trenta metri.

«Abbiamo tanti margini. Dobbiamo riempire l'area meglio», ha spiegato il tecnico, evidenziando anche la necessità di far crescere i giocatori nella gestione dei momenti della partita. Il ritorno a una classifica senza penalizzazione permette ora di guardare avanti con una prospettiva differente, ma senza cambiare l'obiettivo dichiarato. «L'obiettivo è la salvezza», ha ribadito Greco.

Allo stesso tempo, l'allenatore non nasconde di vedere potenzialità nella propria squadra. «Sognare sì, ai ragazzi glielo chiedo. Ambizione sì, la pretendo. Però pretendo grande concretezza, grande solidità mentale». Il Crotone arriva quindi al Massimino con una certezza: dovrà essere sé stesso per provare a mettere in difficoltà il Catania. Il risultato sarà importante per la classifica, ma altrettanto importante sarà la prestazione e la capacità del gruppo di affrontare una squadra costruita per obiettivi completamente diversi.

«Sono curioso di vedere i miei ragazzi in quel contesto, come reagiscono e come lavorano insieme», ha concluso Greco. «È una partita che ci metterà alla prova e ci dirà tanto del nostro percorso».

Sezione: Crotone / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 15:28
Autore: Danilo Ruberto
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