Il copione è sempre lo stesso, e ormai fa rumore. Il Catanzaro di Gorgone cade ancora in rimonta, ancora per colpa di errori difensivi che diventano marchio di fabbrica. A Pisa finisce 2-1, tutto concentrato in una mezz’ora che racconta perfettamente il momento dei giallorossi: qualità davanti, fragilità dietro, poca cattiveria nei dettagli che decidono le partite. Il vantaggio arriva al 22’: Iemmello, sempre lui, capitalizza di testa un cross perfetto di Candela. Un’azione pulita, costruita bene, che illude. Ma l’illusione dura pochissimo. Passano otto minuti e il Pisa pareggia: corner di Tramoni, deviazione di Canestrelli, marcatura morbida, Pigliacelli battuto. È la fotografia di un problema che si ripete da Vicenza: la difesa non regge l’urto, non stringe, non attacca la palla.

Il pareggio accende i nerazzurri, che ribaltano subito: Leone, servito da Correia, si presenta da solo davanti a Pigliacelli e firma il 2-1. Troppo facile, troppo pulito, troppo simile a ciò che già si è visto. Il Catanzaro si espone, concede, non riesce a gestire l’inerzia.La ripresa è  viva,e aperta, con occasioni da entrambe le parti. Al 72’ arriva l’episodio che pesa come un macigno: Mosti segna sugli sviluppi di un corner, ma il Var cancella tutto per fuorigioco. Rammarico enorme, perché la squadra aveva trovato la giocata giusta nel momento giusto.

Il finale è una collezione di rimpianti. Il Catanzaro crea, prova, insiste, ma paga errori che una squadra con ambizioni da protagonista non può permettersi. La Serie B non perdona, e questa squadra lo sta imparando nel modo più duro.La società sa benissimo cosa deve fare. Mancano due giorni alla chiusura del mercato, e il messaggio è chiaro: serve intervenire subito, con lucidità e precisione, soprattutto nel reparto arretrato. Perché il gioco c’è, la qualità c’è, l’identità c’è. Manca la solidità, manca la cattiveria, manca la capacità di difendere i momenti chiave. Il tempo stringe. E Catanzaro non può permettersi di restare così.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 23:21
Autore: Rocco Calandruccio
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