Giorgio Gorgone non cerca alibi, non cerca ripari. Alla vigilia della seconda trasferta consecutiva, dopo la beffa di Vicenza, il tecnico del Catanzaro indica una sola direzione: ripartire dagli aspetti positivi, senza cancellare gli errori ma trasformandoli in benzina. È un messaggio diretto, quasi identitario: “Ripartire. Questo conta.”

Il Catanzaro arriva a Pisa con la ferita fresca del Menti, ma anche con la consapevolezza di aver mostrato ritmo, coraggio, struttura. Gorgone vuole continuità, vuole che la squadra mantenga ciò che ha funzionato e sistemi ciò che ha pesato nel finale.

PISA, LA PRIMA FASCIA

Il tecnico non si nasconde: il Pisa è avversario di prima fascia, una delle squadre più attrezzate del torneo. Ma Gorgone non accetta il peso dei pronostici come condizionamento: i campionati vanno giocati, centimetro dopo centimetro.

E intanto, ieri, 700 tifosi hanno trasformato un allenamento in una dichiarazione d’amore. Una spinta emotiva che ha colpito i nuovi arrivati e confermato ai veterani cosa significa indossare il giallorosso.

PECORINO, IMPERIALE E LA LINEA DELLA PRUDENZA

Buone notizie sul fronte Pecorino: settimana piena con il gruppo, carichi gestiti, condizione in crescita. Gorgone però non vuole forzare: in questa fase la priorità è evitare stop che rallenterebbero la costruzione fisica.

Rientra anche Marco Imperiale, mancino dinamico, utile per ampliare le soluzioni e dare profondità alla rosa.

IL QUADRO

Catanzaro arriva a Pisa con una missione chiara: non farsi definire dalla sconfitta di Vicenza, ma dalla reazione che saprà costruire. Gorgone ha scelto la strada più difficile e più vera: non cambiare tutto, ma migliorare ciò che già funziona.

Sezione: Catanzaro / Data: Sab 29 agosto 2026 alle 17:50
Autore: Rocco Calandruccio
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