Paolo Bianco entra in conferenza con la lucidità di chi sa che la seconda giornata può già indirizzare il cammino. Il tecnico del Pisa non usa giri di parole: il Catanzaro è una squadra strutturata, pericolosa, capace di colpire in qualsiasi momento. E soprattutto ha un uomo che cambia le geometrie della categoria: Pietro Iemmello.

Bianco lo dice senza filtri: «Affrontiamo una squadra molto forte». Il Catanzaro arriva da una sconfitta, proprio come il Pisa, ma porta con sé un sistema di gioco che non si improvvisa. Automatismi, identità, continuità: elementi che, in Serie B, fanno la differenza più dei nomi.

E poi c’è lui, il capitano giallorosso. Bianco lo definisce «uno dei giocatori più pericolosi della categoria», e non è un complimento di circostanza. Quando Iemmello è in condizione, quando sente la partita, quando vede la porta, diventa un fattore che sposta l’equilibrio. Un riferimento tecnico, emotivo, tattico. Un problema per chiunque.

Il tecnico del Pisa indica la strada: rifare la partita giusta, essere più cinici, non sbagliare. Perché contro il Catanzaro gli errori non si pagano: si scontano.

La vigilia della Cetilar Arena si accende così, con un avversario che riconosce la forza dell’altro e prepara la battaglia. Domani non sarà una gara normale. Domani sarà una questione di dettagli, di nervi, di leadership. E Bianco lo sa bene.

Sezione: Catanzaro / Data: Sab 29 agosto 2026 alle 21:28
Autore: Rocco Calandruccio
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