Sconfitta amara e difficile da digerire per il Crotone, che a Sorrento cade per 1-0 al termine di una partita nella quale, per larghi tratti, gli Squali hanno mostrato qualcosa in più rispetto agli avversari. A decidere il match è stato Federico Ricci al 69’, con una conclusione di sinistro all’incrocio dei pali sugli sviluppi di un calcio da fermo.

Un risultato che lascia inevitabilmente l’amaro in bocca alla formazione di Leandro Greco, soprattutto considerando l’andamento complessivo della gara. Il Crotone ha costruito, attaccato, calciato e cercato con maggiore insistenza la via del gol. Eppure, alla fine, è stato il Sorrento a festeggiare.

Un Crotone superiore, ma ancora troppo poco concreto

La prestazione degli Squali, infatti, racconta una storia molto diversa rispetto al risultato finale.

Il Crotone ha avuto un approccio positivo alla gara, mostrando personalità e provando fin dalle prime battute a prendere in mano il controllo del gioco. Zunno, Ruggiero, Veltri, Groppelli e Musso hanno provato a creare pericoli alla retroguardia campana, con diverse conclusioni che hanno costretto il Sorrento a difendersi e a respingere gli attacchi avversari.

L’occasione più importante del primo tempo è arrivata al 42’, quando Antonino Musso, servito da Zak Ruggiero, ha calciato dal centro dell’area cercando l’angolino basso. Il portiere del Sorrento è riuscito però a intervenire e a mantenere inviolata la propria porta. Poco dopo, ancora Musso ha avuto un’altra opportunità, senza però trovare lo specchio.

Il copione non è cambiato nella ripresa. Il Crotone ha continuato a spingere e al 52’ Musso ha avuto un’altra occasione importante, con una conclusione indirizzata verso l’angolino alto neutralizzata ancora una volta dal portiere avversario.

Poi la beffa: Ricci trova il colpo vincente

E proprio nel momento in cui la partita sembrava poter premiare prima o poi la maggiore intraprendenza rossoblù, è arrivata la doccia fredda.

Minuto 69: il Sorrento passa in vantaggio.

Sugli sviluppi di un calcio da fermo, Leonardo Capezzi serve Federico Ricci. L’ex Crotone controlla e lascia partire un sinistro dalla distanza che si infila all’incrocio dei pali alla destra del portiere. Una giocata di grande qualità che, di fatto, decide una partita nella quale il Crotone aveva prodotto più gioco e più occasioni.

Un destino beffardo anche per Ricci, passato proprio dal Crotone prima di trasferirsi al Sorrento nel gennaio 2026.

Le statistiche raccontano un’altra partita

Il dato più significativo è proprio questo: il risultato non sembra fotografare fedelmente ciò che si è visto sul terreno di gioco.

Il Crotone ha avuto la meglio del Sorrento praticamente in tutti i principali indicatori statistici della gara, con l’unica eccezione rappresentata dai calci d’angolo, favorevoli alla formazione campana.

È un aspetto che rende ancora più difficile accettare la sconfitta. Gli Squali hanno prodotto una mole di gioco maggiore, hanno cercato con più continuità la porta e hanno avuto diverse situazioni potenzialmente pericolose. Il Sorrento, invece, è riuscito a sfruttare una delle proprie occasioni e ha trasformato quella singola giocata nel gol che vale tre punti.

Nel calcio, però, alla fine conta il pallone che entra in rete. E questa volta è entrato dalla parte sbagliata.

La reazione finale non basta

Dopo lo svantaggio, Greco ha provato a cambiare l’inerzia della partita con gli ingressi di Lorenzo Russo e Filippo Grosso, prima di inserire anche Mattia Tordini. Il Crotone ha continuato a cercare il pareggio, ma il Sorrento ha stretto i denti e difeso il prezioso vantaggio.

Nel recupero, al 90’+4’, Grosso ha provato la conclusione dalla distanza, trovando però la respinta della difesa. È stato l’ultimo tentativo concreto degli Squali prima del triplice fischio.

Seconda sconfitta consecutiva: ora serve concretezza

Per il Crotone arriva dunque la seconda sconfitta consecutiva in campionato. Zero punti dopo due giornate, ma una prestazione che, almeno per quanto visto sul campo, lascia intravedere elementi positivi.

Il problema, ancora una volta, è la concretezza.

Giocare meglio dell’avversario, produrre più occasioni e avere numeri statistici favorevoli non basta se non si riesce a trasformare la superiorità in gol. Il Crotone lo ha imparato sulla propria pelle a Sorrento, in una serata nella quale avrebbe probabilmente meritato un risultato diverso.

Gli Squali tornano a casa con una sconfitta che non racconta fino in fondo la loro prestazione. Ma proprio per questo la lezione è ancora più chiara: il gioco c’è, le occasioni anche. Adesso serve soltanto trovare la via del gol.

Sezione: Crotone / Data: Sab 29 agosto 2026 alle 20:39 / Fonte: A cura di Stefano Muscatello
Autore: Vincenzo Gallo
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