Due partite e due pareggi per Claudio Morelli sulla panchina dell'Acireale, è appena subentrato in sella ai siciliani con l'obiettivo salvezza mentre nella giornata di domani si troverà davanti un'importante sfida contro la capolista Savoia. Dopo la super stagione sulla panchina del Sambiase, il tecnico è ripartito dallo storico club siciliano e si è raccontato in esclusiva ai microfoni di TuttoCalcioCalabria.

Mister, non si può dire che per la sua prima esperienza fuori dalla Calabria abbia scelto qualcosa di facile, ironicamente mi verrebbe da chiederle chi glielo abbia fatto fare...
"Eppure le dico che quando è arrivata la chiamata dell'Acireale ci ho messo poco ad accettare, perché la prospettiva di lavorare in una squadra così blasonata per questa categoria era molto allettante". 

Fatico a credere che non abbia ricevuto altre proposte, il suo nome è stato accostato a più di una squadra. Da chi è stato realmente cercato nei mesi scorsi?
"Sono stato cercato anche da una squadra di Eccellenza Calabria, ma non ho tenuto in considerazione tale proposta anche perchè, come avevo detto anche in altre interviste, che avrei voluto provare un'esperienza fuori dalla Calabria. Ci sono stati dei contatti con una squadra del girone G, una del girone H ed una del girone I".

Nel girone I era stata la Nissa a cercarla, all'indomani dell'esonero di Di Napoli?
"No, non mi ha cercato la Nissa".

Non avrei immaginato che uno dei tecnici rivelazione della scorsa stagione sarebbe ripartito da una squadra in piena lotta salvezza, già al terzo avvicendamento in panchina ed in una piazza dove è netta la spaccatura tra dirigenza e tifoseria. Non ha paura di "bruciarsi"?
"Per nulla. La nostra posizione in classifica è quella che è, ma non mi condiziona e non deve condizionarci, perché abbiamo le qualità per tirarci fuori da questa situazione".

Converrà con me che non sarà facile: quest'anno il campionato è molto incerto, sia in testa che coda, e la stessa vittoria dell'Enna nel recupero ha accorciato ulteriormente la zona playout.
"Noi abbiamo bisogno di una vittoria per sbloccarci, dopo aver mosso la classifica in modo sostanziale sarà tutto più facile per noi. Dopotutto, nel corso di questa stagione abbiamo visto tanti risultati che non erano preventivabili, tutti possono perdere con tutti".

In effetti, pur facendo riferimento ad eventi accaduti prima del suo arrivo, ha del paradossale che l'Acireale sia in piena zona playout ma abbia raccolto buona parte dei propri punti proprio con le squadre di alta classifica, ed è addirittura l'unica ad aver battuto fuori casa Milazzo e Nissa. Che situazione ha trovato al suo arrivo?
"Quello che fa notare lei può essere la riprova del valore dell'organico a mia disposizione, è chiaro che le nostre problematiche vanno al di là del discorso squisitamente tecnico. Al mio arrivo ho trovato una squadra comprensibilmente in preda allo sconforto ma atleticamente preparata, comunque riconosco la bontà del lavoro del mio predecessore".

L'Acireale fa molta facile a trovare la rete su azione e deve fare i conti con la scarsa vena realizzativa di Falou Samb nelle ultime settimane. Le chiedo se ha già capito come ovviare a questo problema e se, con il senno di poi, è stato opportuno far partire Lo Faso per il mondiale di Kings League in Brasile.
"Sulla questione di Lo Faso non posso esprimermi perché la decisione di farlo partire per il Mondiale è stata presa prima del mio arrivo, sicuramente quando lo avrò a disposizione conto nel suo contributo. Quanto al resto, ho già provato alcune soluzioni in allenamento ed ho tratto degli spunti interessanti. Di certo, ci sono momenti in cui sembra che la palla non voglia entrare e nell'ultima partita con la Vigor avremmo meritato qualcosa in più del pareggio".

Vukusic sarà disponibile?
"Putroppo no, il transfer non è ancora arrivato. In attacco ci saranno solo Falou e Gagliardi".

Ha già in mente la formazione da mettere in campo contro il Savoia?
"Per grandi linee sì, ma valuterò cosa fare dopo la rifinitura".

I vostri prossimi avversari potrebbero avvantaggiarsi dagli scontri diretti in programma nella 19°giornata ed allungare in vetta. Sulla carta il pronostico sembra chiuso...
"Può darsi, ma noi non andremo a Torre Annunziata a fare da vittime sacrificali, ma la nostra partita. L'obbligo di vincere sarà sulle spalle dei giocatori del Savoia, noi non dovremo sbagliare niente ma giocare senza pressioni potrebbe agevolarci". 

Tra l'altro, le toccherà un nuovo incrocio all'insegna dell'amarcord: dopo aver affrontato prima la Vibonese e poi la Vigor Lamezia, domenica rivedrà Frasson, Umbaca e il ds Mazzei, dopo la bella avventura con il Sambiase dello scorso anno.
"Eh già, sarà bello ritrovare Valentino, Ciccio e Bobo, così come Munoz, che è stato con noi per qualche mese al Sambiase, ma quando l'arbitro fischierà l'inizio della sfida ognuno penserà alla propria squadra".

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TCC
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