Il Croce Valanidi continua a viaggiare a ritmi importanti in questo avvio di campionato. I numeri parlano chiaro: nelle ultime cinque gare sono arrivate tre vittorie e due pareggi, un rendimento che ha permesso alla formazione di confermarsi tra le protagoniste del torneo. A rendere ancora più significativo questo percorso sono i numeri relativi al reparto offensivo e a quello difensivo: miglior attacco e miglior difesa del campionato.
Sabato, però, ci sarà un nuovo ostacolo da superare: al Croce Valanidi farà visita la Bagnarese, avversario da affrontare con la massima attenzione. A presentare la sfida e a raccontare il momento della squadra è Giuseppe Ripepi.
Il primo pensiero è rivolto proprio alla prossima partita, nella consapevolezza che in questo campionato non esistono impegni semplici.
«Sappiamo che in questo campionato nessuna partita è scontata e loro verranno a darci battaglia su ogni pallone. Da parte nostra servirà massima concentrazione, fame e la capacità di imporre il nostro gioco fin dai primi minuti se vogliamo portare a casa il risultato».
Un avvio di stagione decisamente positivo, certificato da statistiche importanti. Tre vittorie e due pareggi nelle ultime cinque gare, miglior attacco e miglior difesa: numeri che testimoniano la qualità del lavoro svolto, ma che non devono far perdere di vista l'obiettivo.
«I numeri fanno sicuramente piacere e certificano il grande lavoro fatto finora da parte di tutto il gruppo, ma non dobbiamo guardarli troppo. Il campionato finora è stato estremamente competitivo e livellato, ogni partita nasconde insidie e nessuno ti regala nulla. Siamo solo alla settima giornata, quindi la classifica attuale e le statistiche contano fino a un certo punto e la strada è ancora lunga».
Ripepi individua poi nel giusto equilibrio tra esperienza e gioventù uno dei segreti di questa squadra.
«Sicuramente se oggi siamo a questo punto, il merito è del nostro grande punto forte, il giusto mix tra gente esperta e giovani di prospettiva, che ci dà una grandissima compattezza. Da parte nostra, l'unico obiettivo sarà sicuramente continuare ad affrontare una partita alla volta con la stessa fame e umiltà avute finora, senza fare calcoli e pensando solo a migliorarci settimana dopo settimana».

Ma l'intervista regala anche un passaggio particolarmente significativo sul piano personale. Giuseppe Ripepi racconta infatti una storia fatta di legami familiari, appartenenza e amore per il territorio. Dopo diversi anni lontano dal rettangolo verde, il suo ritorno al calcio giocato non era affatto programmato.
«Io non volevo più giocare, il mio ritorno non era assolutamente nei piani dopo molti anni di stop, e se oggi sono di nuovo qui dentro il rettangolo di gioco è stato per due motivi precisi: da un lato mio cugino, il capitano, che ha insistito tantissimo e ha voluto fortemente il mio rientro; dall'altro, l'orgoglio e il senso di appartenenza nel rappresentare la squadra di tutta la vallata del Valanidi».
Un ritorno reso possibile anche dall'ambiente trovato all'interno della società, al quale Ripepi dedica un sentito ringraziamento.
«Un grazie speciale va al mister e ai miei compagni, con cui si è creato un bellissimo rapporto, e a tutti i dirigenti per lo straordinario lavoro che stanno facendo per questa realtà».
Parole che raccontano molto più di un semplice ritorno in campo. Raccontano il valore di una maglia, il legame con il proprio territorio e l'importanza di un gruppo capace di coinvolgere e trasmettere entusiasmo.
 

Domenico Tripodi

Sezione: Prima Categoria / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 10:29
Autore: Domenico Tripodi
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