Nuova scossa nell'ambiente amaranto. La Procura Federale della FIGC ha ufficialmente notificato il provvedimento di deferimento a carico degli ex vertici della Reggina, Antonino Ballarino e Virgilio Salvatore Minniti. Al centro dell'atto della giustizia sportiva ci sono presunte violazioni dei doveri di lealtà, probità e correttezza, con contestazioni relative ai rapporti intrattenuti con la tifoseria organizzata nel corso delle ultime stagioni sportive. Secondo quanto ricostruito dalla Procura sportiva, a Ballarino e Minniti vengono contestati presunti incontri con esponenti dei gruppi ultras e, nello specifico, l'effettuazione di «plurime dazioni di denaro contante» in loro favore durante le campagne agonistiche 2023/2024 e 2024/2025. Condotte che, secondo l'accusa federale, infrangerebbero i rigidi vincoli posti dalle normative del Codice di Giustizia Sportiva sulla gestione dei rapporti tra i tesserati/dirigenti dei club e il tifo organizzato.

La vicenda evidenzia un netto cortocircuito sul piano del diritto. Sul fronte penale e della giustizia ordinaria, infatti, le indagini condotte dalle forze dell'ordine e dalla DDA avevano delineato un quadro di presunte intimidazioni ed estorsioni ai danni del club, in cui i vertici societari figuravano formalmente come persone offese e parti lese da pressioni e pretese economiche. Diversa è invece la lente d'ingrandimento dell'ordinamento sportivo: la Procura della FIGC prescinde dalle responsabilità penali dei soggetti e persegue la sussistenza di infrazioni ai propri regolamenti interni, sanzionando qualsiasi dazione diretta di denaro o accordo non consentito con le frange del tifo, a prescindere dal contesto ambientale o dalle pressioni subite.

Il provvedimento apre ora la fase del giudizio dinanzi al Tribunale Federale Nazionale. Entrambi gli ex dirigenti amaranto avranno modo di presentare le proprie memorie difensive e chiarire la propria posizione dinanzi agli organi giudicanti della FIGC. Come previsto dalle garanzie costituzionali e dal diritto sportivo, per gli indagati vige la piena presunzione di non colpevolezza fino all'eventuale pronuncia di sentenze definitive.

Sezione: Reggina / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 09:51 / Fonte: City Now
Autore: Rocco Calandruccio
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