Catanzaro-Monza non è una sfida qualsiasi e per Marco D’Alessandro il significato è ancora più profondo. L’esterno giallorosso, che con i brianzoli ha conquistato una storica promozione in Serie A, ritrova una tappa importante del suo passato proprio nel momento chiave della stagione. A “La Gazzetta del Sud”, il classe ’91 non nasconde le difficoltà della gara, definendola “durissima” contro quella che, a suo giudizio, è la squadra più forte del campionato.

Allo stesso tempo, però, emerge fiducia: il Catanzaro, spinto dal proprio pubblico, non ha intenzione di recitare il ruolo di comparsa. L’obiettivo è quello di “rendere la vita difficile” a un avversario costruito per il salto di categoria, confermando lo spirito combattivo mostrato per tutta la stagione.

Il legame con il Monza resta forte. D’Alessandro racconta di rapporti ancora vivi con diversi ex compagni e cita in particolare Colpani, descritto come un giocatore “dalle qualità incredibili”. Il ricordo della promozione è qualcosa che “rimane per sempre”, un’esperienza capace di lasciare un segno indelebile nella carriera di un calciatore.

Guardando al presente, l’esterno invita a non drammatizzare la sconfitta di Cesena. Sempre ai microfoni de “La Gazzetta del Sud”, evidenzia come il Catanzaro stia vivendo comunque “un buonissimo periodo” e soprattutto stia portando avanti un campionato superiore alle aspettative iniziali. La squadra, infatti, è riuscita a ridurre il gap con le formazioni più attrezzate, mantenendo al contempo un margine su inseguitrici costruite con investimenti importanti.

Tra i fattori della crescita c’è anche il lavoro di Aquilani. D’Alessandro, che lo conosce dai tempi precedenti, rimarca come il tecnico abbia sempre creduto nelle potenzialità del gruppo e sia cresciuto nel tempo, soprattutto nella gestione delle idee di gioco e dei giovani.

Non a caso, uno degli aspetti più positivi della stagione riguarda proprio l’inserimento dei ragazzi più promettenti, che secondo il numero giallorosso devono avere “spavalderia”, senza però bruciare le tappe.

Il rapporto con la società è un altro punto fermo. Il rinnovo fino al 2027, come spiegato ancora nasce da una forte sintonia con dirigenza e proprietà, descritte come persone “con valori” e capaci di programmare anche attraverso investimenti strutturali. Un progetto che convince il giocatore, pronto a dare continuità alla sua esperienza in giallorosso.

Infine, uno sguardo agli obiettivi: se da un lato Venezia e Monza restano le principali favorite per la promozione diretta, dall’altro il Catanzaro vuole consolidare la propria posizione nei playoff. La parola d’ordine è chiara: continuare a essere “guastafeste” e giocarsi fino in fondo le proprie carte, senza perdere l’identità costruita nel corso della stagione.

Sezione: Catanzaro / Data: Lun 06 aprile 2026 alle 07:30 / Fonte: Gazzettadelsud.it
Autore: Alessandro Nidi
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