Non è solo una questione di risultati, ma di ambiente. Secondo Massimo Mauro, il vero punto di forza del Catanzaro sta in un contesto capace di valorizzare chiunque ne faccia parte, dai giocatori agli allenatori. Un sistema che, negli ultimi anni, ha dimostrato di funzionare e che rappresenta quasi un’eccezione nel panorama calcistico italiano.

L’ex centrocampista, intervenendo a margine dell’evento promosso dalla Fondazione Vialli e Mauro, ha sottolineato come nel capoluogo calabrese si riesca a rendere al massimo. Le sue dichiarazioni sono state riportate dai colleghi del “Corriere della Calabria”: “Chi arriva a Catanzaro riesce a esprimersi bene, sia in campo che in panchina”. Un riferimento chiaro anche ai tecnici passati di recente dalla piazza giallorossa, indicati come esempi di un sistema che favorisce la crescita ma che, una volta lasciato, è difficile ritrovare altrove.

“A Catanzaro da qualche anno c’è il clima giusto per esprimersi al meglio - asserisce l’ex Juventus -. Lo dice la storia del Catanzaro di Noto, di Iemmello, che poi è stato il Catanzaro anche di Vivarini, di Caserta e adesso è di Aquilani.

Un discorso che Mauro amplia fino a toccare l’attualità del calcio italiano, mettendo a confronto proprio questo “modello Catanzaro” con le difficoltà della Nazionale guidata da Gennaro Gattuso. Secondo lui, agli azzurri manca proprio quel contesto sereno e costruttivo che invece si respira in Calabria: “Non vedo un ambiente che permetta ai giocatori di esprimersi davvero. Spesso si sbagliano scelte in campo, e questo non dipende solo dalla tecnica”.

Per Mauro, infatti, il problema è più profondo e riguarda la formazione dei calciatori: crescere troppo in fretta, senza un percorso solido alle spalle, rischia di creare illusioni. Da qui il paragone implicito con quanto accade a Catanzaro, dove – a suo dire – si costruisce con maggiore equilibrio e consapevolezza.

Nel suo ragionamento rientra anche la dimensione economica del calcio moderno, sempre più distante dalla passione autentica. Costi elevati, barriere d’accesso e un sistema che fatica a valorizzare i giovani italiani rappresentano, secondo Mauro, ostacoli concreti. Eppure, proprio realtà come Catanzaro dimostrano che un’alternativa è possibile: un modello fondato su lavoro, ambiente sano e crescita graduale, che oggi diventa motivo di orgoglio per la città e punto di riferimento per chi guarda oltre i risultati immediati.

Sezione: Catanzaro / Data: Mer 08 aprile 2026 alle 07:30 / Fonte: Corrieredellacalabria.it
Autore: Alessandro Nidi
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