Il punto fermo, in mezzo a tanti cambiamenti, è il ritorno di Pietro Iemmello. Il capitano riprende il suo posto dopo lo stop imposto dal giudice sportivo e diventa il riferimento principale di un Catanzaro che ad Avellino dovrà cambiare pelle. Non tanto per scelta, quanto per necessità.

Le assenze, infatti, ridisegnano l’intero assetto. Tra squalifiche e infortuni, Aquilani si ritrova senza diverse pedine distribuite in ogni reparto. Una situazione che limita le alternative, ma che non obbliga a forzature: ogni ruolo ha comunque una soluzione naturale, anche se spesso non più di una.

È proprio in questo contesto che il peso specifico di Iemmello cresce ulteriormente. Sarà chiamato a occupare stabilmente la posizione più avanzata, quella di centravanti puro.

La defezione di Pittarello, inoltre, modifica più il modo di attaccare che la pericolosità offensiva. Senza un riferimento fisico, il Catanzaro tende a muoversi in maniera più dinamica, come già accaduto in altre occasioni in cui la punta veneta non era disponibile. E i risultati, in passato, non sono mancati.

Se il comparto offensivo trova comunque una guida chiara, è sulla trequarti che le scelte diventano quasi obbligate. Con Alesi e Nuamah fuori dai giochi, Rispoli è destinato a occupare quella zona di campo. Una soluzione logica, considerando che il ruolo lo conosce bene e lo ha già interpretato più volte, sia in questa stagione sia nelle esperienze precedenti.

Diverso il discorso sulle corsie laterali, dove le opzioni restano aperte. Di Francesco garantisce spinta e caratteristiche più offensive, mentre Frosinini rappresenta una carta versatile, utile anche per eventuali adattamenti più arretrati. La sua duttilità può diventare un fattore, soprattutto in una gara in cui serviranno equilibri variabili.

Proprio la linea difensiva è quella che si presta a offrire più combinazioni. Le scelte di Aquilani passeranno dalla possibilità di mantenere Brighenti sul centrosinistra o di ridistribuire completamente i ruoli, magari spostandolo sull’altro lato per compensare l’assenza di Cassandro. Soluzioni diverse, tutte valide, che saranno valutate fino all’ultimo.

Così, quella che sembrava una trasferta complicata si trasforma in un test importante per la profondità della rosa. Le difficoltà ci sono, ma portano con sé anche un’opportunità: allargare le certezze e costruire nuove risposte in vista dei sempre più probabili playoff.

Sezione: Catanzaro / Data: Ven 10 aprile 2026 alle 11:30
Autore: Alessandro Nidi
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