Il Cotronei  è una delle sorprese più interessanti di questo avvio di campionato nel Girone A di Promozione calabrese.
Con la vittoria contro il Bisignano, la formazione giallorossa ha agguantato il terzo posto in classifica, trascinata dal miglior attacco del torneo (17 reti segnate) e dalle prestazioni del bomber Barhoun (8 centri stagionali).

Dietro ai risultati del campo c'è un lavoro societario minuzioso di scouting, guidato dal segretario Andrea Guarascio insieme al dirigente Ilario Piccolo e a mister Laratta: un modello virtuoso basato sull'analisi di video per costruire una squadra altamente competitiva a fronte di un budget contenuto.

Andrea bentrovato, domenica è arrivata un’altra vittoria importante contro il Bisignano e avete agguantato il terzo posto. Qual è il reale obiettivo del Cotronei? Ormai non possiamo più nasconderci, puntate ai playoff?

"Faccio un passo indietro a quest'estate, quando la società in sinergia con il mister ha svolto uno scouting attentissimo per allestire una squadra competitiva per le prime posizioni. Non mi nascondo oggi, ne ero già convinto ieri: insieme a Ilario Piccolo e al mister abbiamo visionato oltre 1.000 video. È stato un lavoro certosino che ha portato i suoi frutti, permettendoci di trovare giocatori validi con un budget ridotto rispetto a tante rivali. È un vanto che tutta la società si prende"

A proposito di rosa, avete diversi calciatori stranieri. Come si sono integrati e come è nata la scelta di fare questo tipo di ricerca?

"Cotronei è un paesino della provincia di Crotone con risorse limitate sul territorio. Negli anni alcune logiche locali hanno alzato le richieste economiche dei calciatori del posto, spesso fuori dalla nostra portata. Per mantenere una categoria impegnativa come la Promozione ci siamo messi alla ricerca di opportunità all'estero tramite procuratori, intermediari e lo studio approfondito dei filmati. Tra luglio e agosto abbiamo fatto un lavoro eccellente con Ilario Piccolo e mister Laratta. Un esempio è Peralta: rifiutato o scartato nei provini da diverse società calabresi di Serie D ed Eccellenza, con noi ha già collezionato 5 reti e 2 assist. Per noi è stata una fortuna"

Spicca su tutti il nome di Barhoun, attaccante da 8 reti in campionato che vi trascina come miglior attacco del girone (17 gol). Ci racconti la sua storia e dove lo avete scovato?

"Molti parlano di fortuna, ma quando azzecchi così tanti profili su una rosa di 15 elementi si tratta solo di lavoro. Fare il direttore sportivo con budget elevati prendendo nomi affermati è facile; farlo con un budget tre volte inferiore richiede competenza. Barhoun lo abbiamo pescato dalla settima divisione spagnola. Eravamo titubanti per via dello slot da extracomunitario, ma il mister e i video ci hanno convinti. I fatti ci stanno dando ragione: molte società gli usano gli occhi addosso, ma lui rimarrà a Cotronei fino alla scadenza del contratto"

Hai citato mister Laratta: quanto è fondamentale il suo lavoro, sia dal punto di vista tecnico che per la gestione dello spogliatoio?

"Mister Laratta ha questi colori cuciti sulla pelle e un curriculum importante, compresa l'esperienza nei settori giovanili del Crotone quando il club era in Serie A. Con i giovani ci sa fare benissimo: è un motivatore e molti dei ragazzi lanciati da lui giocano in D o sono seguiti da club blasonati come la Reggina"

Guardando alla classifica, la vittoria del campionato è un traguardo possibile o considerate la zona playoff il vostro reale obiettivo?

"Vincere il campionato al momento è un traguardo lontano per noi. Ci sono corazzate come il Montalto, il Corigliano e il Rocca Di Neto che hanno speso cifre importantissime sul mercato e devono puntare esclusivamente al primo posto. Noi preferiamo restare umili: la zona playoff è il nostro obiettivo concreto e la società sta già lavorando per inserire qualche innesto per rendere la rosa ancora più competitiva"

Quali sono i margini di crescita di questa squadra e quanto saranno decisivi i prossimi tre impegni contro Scalea, Mesoraca e Cassano?

"Saranno tre test fondamentali per capire fin dove possiamo spingerci. Il Cassano è primo, il Mesoraca si è rinforzato tantissimo rispetto alla Coppa Italia e lo Scalea ha grandi qualità. Se usciamo con un buon bottino di punti da questo trittico, faremo un passo avanti decisivo per i playoff. Abbiamo già affrontato campi e avversari difficili come Soccer Montalto, Silana e Campora dimostrando il nostro valore"



a cura di Emanuele Cantisani

Sezione: Promozione / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 19:28
Autore: Emanuele Cantisani
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