Ultima chance per Gorgone si diceva alla vigilia e partita dal dentro o fuori è stata. Per dirla in sintesi il Catanzaro è stato lo stesso delle partite precedenti e nemmeno l'inserimento di alcuni giocatori dal primo minuto come Di Francesco e Pecorino hanno cambiato l'inerzia di questa squadra.

I giallorossi tuttavia sono apparsi almeno più motivati e grintosi rispetto alle ultime esibizioni e già questo lo si potrebbe considerare un buon punto di ripartenza se non fosse che le giornate passano e i punti scarseggiano. 

Non era certo il Verona la squadra contro cui ci si poteva riscattare sia per una rosa fortemente competitiva messa a disposizione di Baroni con il chiaro intento della pronta risalita in serie A, sia per i numeri che vedono il Catanzaro non vincente al "Bentegodi" da circa sessant'anni. 

Gli uomini di Gorgone così entravano in campo con un piglio diverso, ma pur sempre timorosi e impacciati. A fare la partita l'Hellas sulla cui panchina Baroni non naviga in acque tranquille e quindi desiderosi dei tre punti. Dopo una prima fase di leggera prevalenza dei gialloblu, il Catanzaro colpiva grazie al redivivo Di Francesco che imbeccava Imperiale che a sua volta porgeva su un piatto d'argento a Candela la palla per il goal del vantaggio. 

L'Hellas non si lasciava abbattere ed anzi spingeva il forcing fino ad arrivare al pareggio. Gli uomini del Presidente Noto a questo punto si schieravano a difesa del fortino comandato da Pigliacelli che tra una parata e una sgridata chiudeva ii battenti agli avversari. 

Ad inizio ripresa la storia della partita riprendeva esattamente con il Verona a spingere ed il Catanzaro a difendersi. Ma come spesso accade in queste circostanze prima o poi arriva il goal ed infatti l'Hellas si portava avanti. 

Gorgone non sta a guardare e cambia cercando di arrivare al pareggio che fino a quel punto sembrava una chimera. La partita si protraeva tra un attacco dei padroni di casa e un timido fraseggio degli ospiti. Poi la giocata di Pecorino che servito in area saltava secco il suo avversario che lo stendeva per il più chiaro dei rigori. Lo stesso attaccante giallorosso dal dischetto trasformava il penalty per il pareggio.

Sul 2-2 la partita perdeva di mordente. Sicuramente un punto che accontenta più il Catanzaro che muove la classifica, ma che soprattutto dimostra con tanta fatica di aver voglia di uscire da questa crisi. 

Alla fine per il Verona tanti fischi di un pubblico deluso, per i giallorossi tanta fiducia che per il momento sembra essere però solo un palliativo. 

Sezione: Catanzaro / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 22:04
Autore: Vincenzo Marino
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