L'anno scorso di questi tempi Spalletti subentrava a Tudor e faceva cambiare rotta ad una Juve fortemente in difficoltà dopo le prime giornate. Ricordiamo poi perfettamente com'è andata con una qualificazione Champions sfuggita malamente all'ultima giornata e la riconferma dell'allenatore. 

Quella Juve era stata in grado ad un certo punto pure di diventare mina vagante in un campionato incerto e strano. Quella di oggi non solo è lontana parente di quella, ma ha perso smalto, gioco e soprattutto uomini.

I risultati che scarseggiano ed una piazza sempre delusa, portano ad una serie di riflessioni che non possono che partire dagli infortuni. Quando ad una squadra mancano calciatori del livello di Locatelli, Yldiz, Thuram, a cui si aggiungono di volta in volta Conceicao, Bremer; una rosa che perde gente come Vlaovic, ma che soprattutto non può contare su calciatori ugualmente competitivi allora mettere sulla graticola l'allenatore è la cosa più facile. 

Spalletti avrà pure le sue colpe se il gioco non decolla e se la classifica langue, ma la società con un mercato da metà classifica non è da meno. 

Lo sfogo dell'ultima partita di Bremer poi la dice lunga anche su uno spogliatoio che magari non è diviso, ma che non può contare su veri leader come in passato. Gente che ci mette la faccia e che protegge naturalmente calciatori che dovrebbero essere tranquilli nel loro processo di crescita.

Un altro limite può essere individuato nell'aver smarrito il marchio di fabbrica bianconero per eccellenza: il Made in Italy.

La rosa ormai, come del resto per tutta la serie A, presenta pochi italiani e comunque sempre meno impegnati. I conti dunque sono la somma di una serie di varianti che portano la Vecchia Signora a piangere sul latte versato e a rammaricarsi di fronte a partite spesso che lasciano l'amaro in bocca.

Stasera in Europa potrebbe arrivare una nuova occasione di riscatto e soprattutto la continuità ad un ruolino che per ora è favorevole sperando che il viatico sia anche questo in campionato.

Sezione: Altre news / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 14:21
Autore: Vincenzo Marino
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