Seconda giornata di campionato e prima sconfitta per il Palizzi, battuto dalla Campese al termine di una gara combattuta e giocata a viso aperto. Una partita nella quale la formazione del Palizzi ha comunque mostrato carattere, reagendo dopo lo svantaggio e trovando il pareggio prima dell'intervallo.

A raccontare la sfida è Michele Cartisano, protagonista anche di una giornata particolarmente significativa a livello personale: a soli 22 anni ha infatti indossato per la prima volta la fascia da capitano della squadra del suo paese.

«È stata una partita molto combattuta, con entrambe le squadre che hanno giocato senza paura e cercato fino alla fine di portare a casa la vittoria. Abbiamo subito gol dopo appena cinque minuti, ma siamo stati bravi a reagire e a trovare il pareggio prima dell'intervallo».

Nella ripresa è arrivato il 2-1 della Campese, una rete sulla quale Cartisano esprime qualche perplessità: «Secondo noi l'azione è partita da un episodio in cui non è stato segnalato un fuorigioco, dal quale è poi scaturito il calcio d'angolo che ha portato al gol. Non voglio però soffermarmi troppo sull'arbitraggio, anche se ci sono stati alcuni episodi che abbiamo interpretato diversamente. Preferisco concentrarmi sulla nostra prestazione: abbiamo avuto una buona reazione e lottato fino alla fine».

Una giornata speciale soprattutto per la prima volta con la fascia al braccio. «È stato un grande onore e, allo stesso tempo, una responsabilità importante. A 22 anni rappresentare i miei compagni e il mio paese in questo modo mi ha reso molto orgoglioso».

Un ruolo che, secondo Cartisano, va oltre il semplice riconoscimento personale: «Essere capitano significa soprattutto dare l'esempio, dentro e fuori dal campo, ed essere sempre a disposizione della squadra. È un momento che porterò con me».

Ora il Palizzi è atteso dalla difficile trasferta sul campo della Gallinese. «Sappiamo che ci aspetta una gara complicata contro una squadra forte e ben organizzata. La affronteremo con rispetto, ma anche con la consapevolezza delle nostre qualità».

L'obiettivo è chiaro: «Dovremo mettere in campo il giusto atteggiamento e tutto quello che abbiamo, cercando di giocarcela fino all'ultimo minuto. Poi sarà il campo a dare il verdetto».

Sezione: Prima Categoria / Data: Lun 05 ottobre 2026 alle 19:07
Autore: Domenico Tripodi
vedi letture