Catanzaro in marcia verso Marassi, con il fiato corto dell’infermeria ma la testa finalmente alta dopo la scossa contro la Carrarese. Il gruppo di Gorgone riparte da una settimana di lavoro pulita sul fronte disciplinare: nessuno squalificato, nessun intoppo burocratico, solo campo e concentrazione. Ma la vigilia resta segnata dalle assenze pesanti di D’Alessandro e Tchaouna, due frecce che avrebbero cambiato volto alla partita e che invece restano fuori scena, ancora bloccati tra terapie e recuperi lenti.

La lesione al retto femorale tiene D’Alessandro lontano dal ritmo gara: rientro rimandato a dopo la sosta, senza forzature. Tchaouna non ha ancora ripreso con il gruppo, non sarà della partita e lascia un vuoto tecnico che obbliga il Catanzaro a reinventare profondità e strappi. Gorgone lavora sulle alternative, cerca continuità emotiva dopo la prima vittoria e prepara una squadra che dovrà reggere l’urto di Marassi con ordine, coraggio e una dose di maturità superiore.

La Sampdoria arriva senza squalificati, con un ambiente che pretende risposte immediate. Il Catanzaro, invece, si presenta con la leggerezza di chi ha appena tolto un peso dalla classifica e la consapevolezza che ogni dettaglio può fare la differenza. Niente proclami, solo una trasferta che profuma di esame vero: capire quanto vale questa squadra lontano dal Ceravolo, capire quanto può crescere, capire se la vittoria contro la Carrarese è stato un segnale o un lampo isolato. Marassi aspetta. Il Catanzaro ci arriva con qualche ferita, ma con la testa finalmente dritta.

Sezione: Catanzaro / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 10:21
Autore: Rocco Calandruccio
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