La Final Four di Coppa Italia C5 disputata nella meravigliosa struttura di Lamezia Terme, inaugurata proprio dalla manifestazione per eccellenza del futsal regionale e giunta alla dodicesima edizione, termina con i successi di Arcudace Palmi nel femminile ed Icierre Lamezia nel maschile, che per la prima volta nella propria storia sportiva mettono in bacheca questo ambito trofeo, il primo della stagione 2025/2026, iscrivendo in maniera indelebile il proprio nome nell’albo d’oro. L’Arcudace Palmi, dopo la coda dei tempi supplementari, riesce a piegare la resistenza di una ottima Lamezia Futsal, mentre nel maschile sono i padroni di casa dell’icierre Lamezia ad alzare al cielo il trofeo davanti ai propri sostenitori grazie al successo per 4-3, sempre dopo i tempi supplementari, contro il forte Rhegion.
La finale femminile vede l’Arcudace Palmi approcciare subito nel modo migliore, passano appena 52” secondi dal via ed Alessia Macrì, con una vera e propria furbata da veterana, porta in vantaggio la squadra pianigiana. A 10’09” bellissima la risposta del Lamezia Futsal con un’azione congeniata da capitan Aliotta, rifinita da De Sarro e conclusa da Vassarotto che per questione di centimetri non trova il varco giusto. Le lametine gestiscono il possesso palla, premono alla ricerca del pari, ma una palla persa banalmente nella metà campo offensiva diventa letale quando Criniti fulmina Malvaggio al termine della veloce ripartenza che segue. Da qui alla sirena non si registrano occasione da rete degne di nota, la prima frazione va quindi in archivio con il doppio vantaggio palmese. Il secondo tempo inizia con il Lamezia Futsal che alza i giri del motore nel tentativo di riaprire la contesa, ma i due tentativi di De Sarro trovano una super Liuzzo a dire di no. A 3’12”, però, l’estremo difensore dell’Arcudace deve piegarsi alla conclusione di Aliotta, che mette a segno la prima rete per la propria squadra accorciando le distanze. A 7’07” la rimonta viene poi completata dal guizzo di Mallamace, che deve solamente appoggiare in rete, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, per il classico gol dell’ex. Ad 11’19” il Lamezia Futsal trova anche il vantaggio con Fragola, che chiude felicemente un veloce triangolo con Aliotta, che poco dopo prende anche l’ammonizione per un fallo da dietro su Romola, quest’ultima sfortunata con il palo centrato a poco meno di otto minuti dal termine. Ma il gol è nell’aria ed è Dominici, a 12’57”, a finalizzare una ripartenza veloce della stessa capitan Romola. Non succede più nulla fino alla sirena che decreta il termine dei tempi regolamentari. Si va ai supplementari. Nel primo extra time succede poco o nulla, nel secondo la zampata di Macrì a 3’11” spezza l’equilibrio riportando avanti l’Arcudace Palmi. È il gol decisivo, quello che vale il trofeo e che manda le palmesi alla fase nazionale.
Finale maschile in cui la Rhegion vuole gestire la partita: pochi secondi e gli amaranto colpiscono un palo clamoroso a Martino battuto, poi si schierano addirittura con Pestich come portiere di movimento per tentare di calciare in porta e trovare immediatamente la via della rete, con grande personalità, ma senza riuscirci. In campo di respira l’aria delle gare importanti, quelle che capitano poche volte nella vita di uno sportivo, pressing alto di entrambe e grande equilibrio fino allo spunto reggino di Cabarcas, che porta in vantaggio i suoi dopo 8’18” di gioco. Rhegion che prosegue con la propria idea di gioco, i cinque di movimento sono una costante, ma l’Icierre si difende con ordine nonostante lo svantaggio. La compagine lametina resta con la testa in partita e trova il pari a 15’14” con Villella, che spinge in porta un assist al bacio di Calindro al termine di una bella azione personale in banda destra del numero 10. De Luca e Martino danno dimostrazione del perché siano i portieri titolari delle due finaliste, per giunta appaiate in testa al massimo campionato regionale di Serie C1, ma a ventiquattro secondi dall’intevallo una meraviglia di Cabarcas consente ai reggini di tornare davanti nel parziale: bellissimo ed efficace il gol di tacco dopo aver controllato di suola ed aver spostato il difensore avversario con una finta di corpo. La ripresa vive lo stesso canovaccio del primo tempo, Rhegion per larghi tratti con il portiere di movimento ed Icierre a difendere, per poi ripartire con Verso e, soprattutto, Villella. Nei primi otto minuti, però, nessuna delle due squadre trova il modo di impensierire seriamente l’altra, anche se i toni di gara e le ammonizioni rendono la stessa spezzettata. Dopo un paio di minuti di pressione, però, Villella toglie dal cilindro un bolide da fuori area a 17’07”, la sua conclusione si infila all’incrocio dei pali mandando in visibilio il pubblico di casa. Si gioca in una bolgia, l’atmosfera è caldissima, ma bella. A cinquantasette secondi dal termine viene fischiato un tiro libero in favore dell’Icierre, ma Villella spreca calciando a lato. A 19’45” altro tiro libero per i lametini, per un fallo di Cabarcas su Martino: questa volta si presenta Trindade alla battuta, ma De Luca respinge in angolo. Si rimane in parità, 2-2 il parziale fino alla sirena dei tempi regolamentari. Come per il femminile, anche nel maschile servono i tempi supplementari per determinare la squadra vincente. Nel primo extra time i cinque di movimento del Rhegion tentano ancora di scardinare la difesa biancoverde, ma il fallo di Arellano manda Verso al tiro libero, il terzo per i suoi, De Luca respinge, ma Villella è il più lesto sulla ribattuta. Il gol del 3-2 carica l’Icierre, che segna nuovamente dopo diciassette secondi, nemmeno a dirlo con capitan Villella, che mette a referto il suo personale poker. Secondo supplementare senza schemi e continui capovolgimenti di fronte che premiano il Rhegion in gol con Pestich a 2’29”. Clamorosa, poi, la palla sui piedi ancora del 23 amaranto, ma Verso si immola sulla linea e salva miracolosamente evitando il pari reggino. Finisce 4-3 per l’Icierre Lamezia che porta a casa la prima Coppa Italia della propria storia sportiva davanti ai suoi tifosi e vola alla fase nazionale. Una finale magnifica, da spot per l’intero movimento e per una prima volta qual è stata quella di un grande evento come la Final Four di Coppa Italia C5.
Al termine delle gare, come consuetudine, la cerimonia di premiazione organizzata dal CR Calabria, che ha inteso ringraziare calorosamente l’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme per la collaborazione e per la concessione della bellissima struttura con il presidente Saverio Mirarchi, sostenuto da tutti i membri presenti del Consiglio Direttivo del CR Calabria, che ha consegnato personalmente una targa ricordo al sindaco Mario Murone ed all’Assessore allo Sport Salvatore Pirelli. Un sentito ringraziamento anche alla società organizzatrice, l’Icierre Lamezia presente con il suo numero uno Elio Pellegrino, omaggiata dallo stesso presidente Mirarchi con il medesimo ricordo dell’evento. Infine, la consegna delle medaglie a vinti e vincitori, con l'Icierre Lamezia che ha alzato al cielo di Lamezia Terme la Coppa Italia Calcio a 5, il primo trofeo della stagione 2025/2026, così come aveva fatto in precedenza l’Arcudace Palmi.
I tabellini delle gare
FINALE FEMMINILE
LAMEZIA FUTSAL-ARCUDACE PALMI 3-4 dts (pt 0-2, st 3-3, pts 3-3)
LAMEZIA FUTSAL: Malvaggio, Mallamace, Fragola, Raso, Fazio, Arzente, Sorrentino, Folino, Aliotta, Vassarotto, De Sarro. All. Cristiano
ARCUDACE PALMI: Liuzzo, Lazzaro, Cambareri, Spanò, Sandru, Criniti, Macrì, Dominici, Romola, Ciano, Alessi, Parentela. Dir. Riganati
ARBITRI: Vito Mazzara (sez. Reggio Calabria) e Vincenzo Mazza (sez. Lamezia Terme)
TERZO UFFICIALE DI GARA: Danilo Tigani (sez. Vibo Valentia)
CRONO: Simone Lucido (sez. Rossano)
MARCATRICI: pt 00’52” Macrì (AP) pt 12’43” Criniti (AP) st 3’12” Aliotta (LF) st 7’07” Mallamace (LF) st 11’19” Fragola (LF) st 12’57” Dominici (AP) sts 3’11” Macrì (AP)
AMMONITE: Aliotta (LF) Macrì (AP) Sorrentino (LF) Malvaggio (LF)
FINALE MASCHILE
ICIERRE LAMEZIA-RHEGION 4-3 dts (pt 1-2, st 2-2, pts 4-2)
ICIERRE LAMEZIA: Martino, Trindade, Muraca, Gagliardi, Calindro, Giampà L., Verso, Verardi, Grandinetti, Giampà P., Villella, Fiorentino, Piraino. All. Pellegrino
RHEGION: De Luca, Cabarcas, Creaco, Spanò, Pronestì, Arellano, Pestich, Garcia, Mendes Ribeiro, Romano, Lo Rè, Castello. All. Pedà
ARBITRI: Manuela Spinelli (sez. Soverato) e Laura Martire (sez. Cosenza)
TERZO UFFICIALE DI GARA: Moreno Francesco Longo (sez. Paola)
CRONO: Vito Mazzara (sez. Reggio Calabria)
MARCATORI: pt 8’18” Cabarcas (R) pt 15’14” Villella (IL) pt 19’36” Cabarcas (R) st 17’07”, pts 4’24”, pts 4’41” Villella (IL) sts 2’29” Pestich (R)
AMMONITI: Trindade (IL) Verso (IL) Castello (R) Villella (IL) Pestich (R) Martino (IL) Cabarcas (R) Creaco (R) Arellano (R)
NOTE: A 19’03” st Villella calcia fuori un tiro libero (IL); a 19’45” st Trindade si fa parare un tiro libero (IL); a 4’24" pts Verso si fa parare un tiro libero (IL)
Autore: Rocco Calandruccio
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