Ci sono storie nel calcio moderno che vanno ben oltre le tattiche, i numeri o i semplici 90 minuti giocati sul campo. Sono storie scritte con la passione, con il senso di appartenenza e con quel legame viscerale che unisce un atleta alla maglia della propria città. La storia di Domenico Girasole appartiene a questa rara categoria: un reggino doc, cresciuto a pane e Reggina, che porta il colore amaranto stampato nel cuore prima ancora che sulla pelle. Nel calcio d’oggi, dove speso prevalgono logiche personali o d'ingaggio, Girasole ha compiuto una scelta controcorrente e coraggiosa: dire no al professionismo per abbracciare la rinascita della squadra della sua vita.

Una decisione dettata dall'amore puro per Reggio Calabria, condivisa insieme al fratello Rosario, con cui forma un baluardo identitario di cui questo spogliatoio e questa città hanno disperatamente bisogno. Troppo spesso finito al centro di pregiudizi ed etichette extra-calcistiche del tutto ingiustificate — che lo hanno ingiustamente descritto come un "raccomandato" — Domenico ha sempre scelto la via del silenzio e del duro lavoro. Ha fatto parlare il campo, l'unico giudice supremo, dimostrando con i fatti una professionalità e un'umiltà esemplari.

La sfida vinta contro l'Avola ne è stata la dimostrazione più lampante. Partito dalla panchina in questo avvio di stagione, non ha mai fatto mancare il proprio sostegno. Quando mister Marchionni lo ha chiamato in causa, Girasole si è fatto trovare pronto, svettando in area di rigore e incornando in rete il gol decisivo. Un'incornata da vero uomo d'area, a confermare non solo le sue doti da difensore solido e affidabile, ma anche un fiuto del gol non comune per il suo ruolo.

Che parta dal primo minuto o subentri a gara in corso, su Domenico Girasole si può sempre contare. Perché per lui la Reggina viene prima di qualsiasi interesse personale. Ogni tifoso amaranto può e deve essere orgoglioso di avere in squadra un ragazzo perbene e un gladiatore come lui, simbolo autentico di quella regginità che non si piega e che lotta sempre per i propri colori.

Sezione: Reggina / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 17:09
Autore: Rocco Calandruccio
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