Si definisce senza troppi giri di parole un interprete ideale del calcio contemporaneo Niccolò Postiglione, l'ultimo innesto per la retroguardia del Catanzaro.

Il diciannovenne ha le idee chiarissime sulle proprie doti e sulla duttilità tattica affinata nell'ultimo campionato: “Mi reputo un difensore moderno. L’anno scorso ho ricoperto più ruoli perché abbiamo giocato sia con la difesa a quattro che con quella a tre. Sono stato utilizzato soprattutto come braccetto”.

La dirigenza giallorossa ha creduto fortemente nelle qualità di questo ragazzo cresciuto nelle giovanili del Monza e reduce da un'annata eccellente in Serie C con il Pineto (caratterizzata da 33 presenze e 3 gol), tanto da blindarlo con un contratto a lungo termine valido fino al 30 giugno 2030. Un percorso di crescita costante, il suo, impreziosito anche dalla prestigiosa chiamata della Nazionale italiana Under 20.

La chiamata della società calabrese ha suscitato nel giovane calciatore una gioia incontenibile, quasi travolgente. Postiglione stesso ha descritto così lo stupore provato al momento della firma: “La prima reazione quando ho saputo che il Catanzaro voleva prendermi è stata come un colpo al cuore – ha raccontato il difensore –. È stato molto emozionante, perché vengo dalla Serie C e venire a giocare in una piazza importante come questa, che praticamente vive di calcio, è bellissimo”.

Ad attendere il giovane centrale c'è ora il calore del pubblico di casa, un fattore che Postiglione ha già imparato ad apprezzare guardando le gare dello scorso campionato: “Giocare in uno stadio come il Ceravolo mi stimola tantissimo. Ho avuto modo di vedere tante partite l’anno scorso, soprattutto i playoff, e ho visto una tifoseria caldissima. Non vedo l’ora di giocare”.

L'impegno verso i suoi nuovi sostenitori è già totale, sigillato da un giuramento d'amore per i colori giallorossi: “Prometto di sudare ogni partita questa maglia, di dare sempre il massimo e di lottare tutti insieme per raggiungere i nostri obiettivi”.

Sezione: Catanzaro / Data: Ven 17 luglio 2026 alle 11:30
Autore: Alessandro Nidi
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