Un colpo al cuore. Ferragosto che diventa silenzio, rispetto, memoria. E una fascia che si posa a terra con la stessa dignità con cui è stata indossata per una vita intera. Pino Chiaramonte, il capitano: senza clamore, senza rumore, come fanno gli uomini veri. La Villese perde una colonna, una radice, un riferimento che ha attraversato epoche diverse, generazioni diverse, categorie diverse.Era una chioccia negli anni in cui, insieme ad Aldo Taranto, quei ragazzi riportarono la Villese in Promozione quarantacinque anni fa. Era un gigante in difesa, lui che era nato attaccante, un muro che non aveva bisogno di urlare per farsi rispettare. In coppia con Elio Fatta, formavano un tandem che oggi definiremmo d’altri tempi: fisicità, letture, coraggio, cuore. 

Carattere estroverso, sorriso pronto, quella leadership naturale che non si insegna. Pino era un fuoriclasse di umanità prima ancora che di calcio. Uno che non lasciava indietro nessuno, uno che sapeva proteggere i giovani, uno che trasformava lo spogliatoio in famiglia.Oggi lascia un ricordo indelebile: negli amici, nei compagni di squadra, in chi ha condiviso con lui una partita, un allenamento, una risata, una fatica. E lascia un vuoto che non si colma, ma si custodisce.

La redazione di Tuttocalciocalabria si stringe al dolore della sua  famiglia, dei suoi cari, di chi lo ha amato dentro e fuori dal campo. 

Sezione: Altre news / Data: Lun 17 agosto 2026 alle 09:57
Autore: Rocco Calandruccio
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