Il Catanzaro gioca, crea, domina per larghi tratti. Ma alla fine è il Sudtirol a prendersi la qualificazione, sfruttando gli undici metri con più freddezza e lucidità. Una serata che lascia rimpianti pesanti ai giallorossi, capaci di costruire una prestazione positiva ma incapaci di chiudere la partita quando avevano in pugno l'avversario. La squadra di Gorgone parte forte: ordine, idee, ritmo. La prima grande occasione è sui piedi di Iemmello, che dall’interno dell’area si vede respingere da Plizzari un gol già scritto. Il Sudtirol risponde con cinismo: punizione al 17’, Pyyhtiae trova l’angolo e firma lo 0-1 alla prima vera sortita offensiva.

La reazione del Catanzaro è immediata. Dieci minuti dopo, il Ceravolo — ancora in fase di restyling — esplode per il mancino di Pafundi, servito con intelligenza da D’Alessandro. Il Var annulla poi il 2-1 di Mosti per fuorigioco, congelando il pari all’intervallo. Nella ripresa il copione resta lo stesso: Catanzaro padrone del campo, Sudtirol che rincula. Al 53’ arriva il meritato vantaggio: Iemmello(86esima rete in maglia giallorossa), da centro area, incrocia di sinistro e firma il 2-1. Alesi sfiora il tris, ma il palo gli nega la gioia. È il momento in cui la gara sembra indirizzata.

Poi, la beffa. A cinque minuti dal novantesimo, Mixtur viene lasciato solo dalla retroguardia giallorossa e infila Pigliacelli da pochi passi. È 2-2, è una doccia gelida. Si va ai rigori: il Sudtirol è più preciso, mentre il Catanzaro paga gli errori di Frosinini e Dorval che si fanno ipnotizzare da Plizzari. La qualificazione vola in Alto Adige. Resta però una prestazione solida e incoraggiante, che conferma la bontà del lavoro di Gorgone. Serviranno rinforzi, servirà cattiveria nei momenti chiave, servirà chiudere le partite. Ma siamo a metà agosto, e il Catanzaro ha già una fisionomia chiara. Da domani testa al campionato: esordio sul campo del Vicenza dell’ex Brighenti. I presupposti per un’altra stagione da protagonista ci sono tutti.

Sezione: Catanzaro / Data: Sab 15 agosto 2026 alle 20:10
Autore: Rocco Calandruccio
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