Ai microfoni di TCC Antonio Ranieri, forte trequartista dell'Isola Capo Rizzuto, formazione che milita nel campionato di Eccellenza calabrese. Antonio, classe '03,  cresciuto nel settore giovanile del Crotone, oggi è uno dei perni principali della formazione guidata da mister Saverio Gregorace, verso il quale nutre una stima immensa. In questa intervista, il giocatore fa il punto sia sul suo rendimento che su quello della squadra , che  in questa stagione punta all'obiettivo play off. 

Ciao Antonio, la sconfitta interna con la Rossanese subito nell'ultimo turno sa di beffa. La vostra classifica attuale non è bella, credete ancora all'obiettivo play off ?

" C'è tanto rammarico per aver perso una partita in maniera immeritata. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma accettiamo a malincuore il verdetto del campo. Crediamo fortemente ai play off, è il nostro obiettivo prioritario. La classifica attuale ci vede in zona play out, allo stesso tempo però è abbastanza corta, quindi se riusciamo a dare continuità di risultati possiamo rientrare in corsa e noi crediamo di poterci riuscire tutti insieme".

La prossima sfida in casa della Paolana, vi offre l'occasione di riaprire i giochi già da subito. Siete pronti?

"Domenica ci attende una sfida difficile, contro un forte avversario, ma noi abbiamo l'obbligo di tornare a vincere per avvicinarci alla zona play off. Per noi si presenta l'opportunità di riprendere la nostra rincorsa e ci faremo trovare pronti".

Che idea ti sei fatto di questo campionato di Eccellenza?

" E' un campionato equilibrato e combattuto su tutti i fronti. Il Trebisacce è la squadra che mi ha impressionato maggiormente, giocano un calcio di categoria superiore. Ero centro che il Trebisacce l'avrebbe spuntata per il primo posto, ma vanno fatti i complimenti alla Digiesse che con merito si trova in testa e probabilmente ci rimarrà fino alla fine. Non bisogna fidarsi di nessuno, devi giocartela con tutti, specie con chi è in fondo alla classifica, Noi ad esempio abbiamo lasciato due punti con il Cittanova, infatti se non li avessimo persi staremmo a fare oggi altri discorsi. Questo è perchè c'è forte equilibrio e non puoi dare nulla per scontato".

Mister Gregorace, vanta oltre 300 panchine in carriera. Un gran bel traguardo per un tecnico giovane e preparato, il quale ha dimostrato di ottenere grossi risultati con poco. Tu che lo conosci bene, cosa ci dici?

"Il mister è il numero uno, lo dico con grande sincerità. Ci dà una marcia in più, lui a me ha dato tanto e io cerco di ricambiare al meglio la sua fiducia. E' un allenatore che non si limita soltanto all'aspetto tecnico tattico, sa anche dialogare con il gruppo e ci fa sentire importanti. Sa fare gruppo, infatti siamo molto uniti. Gregorace,  ha la bravura di migliorare il singolo, mettendolo nelle condizioni perfette di rendere al meglio sul campo. Parliamo di un vero maestro di calcio,  sono felice di essere un suo giocatore. Il fatto che nel corso della sua carriera ha ottenuto grandi risultati  con poco, fa capire ancor di più lo spessore della persona e del professionista"

Riguardo te, fin qui sei protagonista di un'ottima stagione. La tua qualità e duttilità tattica, quanto è importante per la causa dell'Isola Capo Rizzuto?

"Personalmente sono contento del mio rendimento, avendo totalizzato fin qui nove reti e punto a quindici da qui a fine stagione. Un obiettivo personale che mi auguro possa servire alla squadra per centrare l'obiettivo prefissato. Nasco mezzala, ma ho ricoperto tutte le posizioni di centrocampo. Ad essere sincero mi sento più  a mio agio nel ruolo di trequartista o attaccante esterno, insomma dove posso mettere in risalto le mie caratteristiche che sono sempre quelle di puntare l'uomo e attaccare la porta".

Sei cresciuto nel settore giovanile del Crotone, hai avuto anche delle parentesi a Trapani e Gallipoli, di conseguenza diversi allenatori che hanno contribuito alla tua crescita calcistica. Chi tra di loro ti ha lasciato qualcosa?

"Ho avuto allenatori preparati e ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa, basti pensare a Cirillo, Corrado e Galluzzo. Tutti loro mi hanno insegnato davvero tanto, ho avuto inoltre la fortuna al Crotone di essere allenato in Prima squadra da Stroppa, un allenatore serissimo nel lavoro ma che sapeva riconoscere quando facevi bene. Devo dire che sono stato fortunato nel corso della mia carriera, ho avuto tanti bravi maestri".

Prima di salutarci, ti chiedo cosa ti riserverà il futuro?

"Al momento penso soltanto al presente, con l'obiettivo di arrivare lontano con questa squadra e continuare al meglio il mio percorso di crescita". 
 

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 15:45
Autore: Rocco Calandruccio
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