Il mercato di gennaio del Crotone si è sviluppato lungo una linea chiara e coerente, fatta di scelte ponderate, attenzione ai conti e interventi mirati per rispondere alle esigenze tecniche della squadra. A tracciarne il bilancio è stato il presidente Raffaele Vrenna, che ha illustrato con trasparenza il lavoro svolto dalla società in una sessione tutt’altro che semplice.
Tra le operazioni più delicate spicca senza dubbio quella relativa a Musso, rivelatasi la più articolata dell’intero mercato invernale. Le difficoltà non sono mancate, soprattutto sotto il profilo tecnico e organizzativo, ma la volontà comune delle parti coinvolte ha permesso di arrivare a una conclusione positiva. Un’operazione che testimonia la determinazione del club nel perseguire gli obiettivi prefissati, anche quando il contesto rende ogni trattativa complessa.
Di segno diverso, ma altrettanto rilevante, l’innesto di Meli, considerato dalla dirigenza una vera opportunità. Il suo arrivo rappresenta un valore aggiunto non solo per le qualità tecniche, ma anche per il bagaglio di esperienza che può mettere a disposizione dello spogliatoio. Un profilo ritenuto ideale per dare equilibrio alla rosa e supportare il gruppo nei momenti chiave della stagione.
Grande attenzione è stata riservata anche ai giovani, in particolare a Russo, reduce da buone prestazioni con il Sorrento. Il club lo considera un investimento importante in prospettiva futura, coerente con una strategia che guarda oltre l’immediato. La soddisfazione della dirigenza nasce proprio dall’aver centrato tutti gli obiettivi pianificati, sia sul fronte delle entrate sia su quello delle uscite.
Un tema centrale del mercato è stato quello del contenimento dei costi. Il concetto di ridimensionamento, secondo la società, va interpretato come una scelta di responsabilità e non come un passo indietro. In un momento complesso per il calcio italiano, la priorità resta la stabilità aziendale. Ridurre il monte ingaggi non significa necessariamente perdere competitività: con programmazione, idee chiare e competenze, è possibile costruire squadre solide e ambiziose, come dimostrano numerosi esempi del passato.
Fondamentale, in questo percorso, è il rapporto con l’allenatore Longo, basato su una sintonia costante che facilita la selezione dei profili più adatti, sia per l’attuale stagione sia in un’ottica di crescita futura e possibili valorizzazioni economiche.
Sul fronte delle collaborazioni con altre società, la dirigenza ha ribadito come i contatti con realtà come Picerno e Juve Stabia rientrino in una logica di sinergia strategica. I giocatori seguiti rispondono a precise esigenze tecniche e progettuali, indipendentemente dall’eco mediatica che tali operazioni possono generare.
Nel complesso, il mercato di gennaio del Crotone appare equilibrato e coerente: una miscela di esperienza, qualità e prospettiva, gestita tenendo insieme necessità tecniche e sostenibilità finanziaria. Senza colpi sensazionali, ma con scelte ragionate, la società ha rafforzato la rosa mantenendo salda la propria identità.
Voto finale al mercato di gennaio del Crotone: 7,5
Un mercato solido, responsabile e funzionale, che mette le basi per il presente senza perdere di vista il futuro.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 21:14 / Fonte: A cura di Stefano Muscatello
Autore: Rocco Calandruccio
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