“Leggo e ascolto tante parole, spesso pronunciate con leggerezza, altre con evidente ignoranza dei fatti. È arrivato il momento di fare chiarezza.

Domani mattina incontrerò personalmente il Sindaco: la mia disponibilità a consegnare la squadra è totale. Se davvero esiste questa famosa “nuova cordata”, non ho alcun interesse a restare dove non sono voluto. La Vibonese non è e non sarà mai ostaggio di questa proprietà. L’attuale progetto sportivo, chiaro sin dall’inizio, ha permesso a questa squadra – solo qualche mese fa – di esprimere un calcio brillante e coinvolgente. Poi, come spesso accade, sono arrivati momenti più difficili, ma non sono mai venuti meno serietà, impegno e correttezza. La Vibonese, sotto questa gestione, non ha debiti. Tutti gli impegni sono stati rispettati. Questo è un dato di fatto, non un’opinione. Ciò che invece non può essere tollerato, nemmeno in nome della passione sportiva, è il livello degli attacchi subiti, soprattutto da parte di chi avrebbe fatto meglio a tacere e ha invece perso l’ennesima occasione per farlo. Non cerco compromessi, non cerco poltrone e non accetto lezioni da chi non ha mai messo piede in sede ma si permette di sentenziare. Si potrebbe dire tanto, ma non è mio stile alimentare polemiche. Sia però chiaro: se il bene della Vibonese richiede un mio passo indietro, lo faccio senza esitazione. A chi subentra auguro più risultati e meno chiacchiere, perché con le parole le squadre non si salvano. Ritengo infine opportuno precisare che, dal punto di vista amministrativo, organizzativo e gestionale, questa società sarebbe prima in classifica. Purtroppo, però, il calcio è questo: si vince e si perde”.

Sezione: Vibonese / Data: Lun 19 gennaio 2026 alle 19:11
Autore: Rocco Calandruccio
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