Il calcio sa essere imprevedibile, capace di trasformare i sogni più ambiziosi in una splendida realtà nel giro di pochi mesi. Se poco più di un anno fa qualcuno avesse detto a Costantino Favasuli che, da giovane di prospettiva del Catanzaro in Serie B, si sarebbe ritrovato a essere un punto fermo della Nazionale Under 21, con un esordio in Nazionale maggiore e il grande salto al Napoli per calcare i campi della Serie A e della Champions League, probabilmente non ci avrebbe creduto. Invece, per il laterale di grande corsa siamo di fronte a una solida e meritata realtà, figlia del lavoro quotidiano e di un'ambizione che non intende fermarsi qui.

Intervenuto in conferenza stampa al CPO di Tirrenia, dove l'Under 21 si trova in raduno per preparare le ultime decisive gare di qualificazione all'Europeo, lo stesso Favasuli ha ripercorso le tappe di questo momento magico.

A volte si custodiscono sogni che sembrano inarrivabili, ma l'esterno ha dimostrato che mettendo tutto se stessi e cercando di migliorare giorno dopo giorno, quei traguardi possono concretizzarsi. Per lui questo non è un punto di arrivo, bensì un nuovo e stimolante punto di partenza per fare sempre di più con la maglia azzurra e con quella del club partenopeo.

Nel cuore del ragazzo le radici restano ben piantate in Calabria, e il Catanzaro rappresenta la prima grande chiave della sua esplosione calcistica. Come sottolineato dallo stesso esterno, "se sono qua è anche grazie a loro", ribadendo come vestire la maglia giallorossa gli abbia permesso di crescere in modo esponenziale sia sul piano umano che su quello professionale, un percorso condiviso anche con altri compagni approdati nel giro azzurro a testimonianza dell'ottimo lavoro svolto dal club.

Un ruolo fondamentale in questa favola lo riveste senza dubbio la figura dell'allenatore, descritto da Favasuli come una persona unica e incredibile, dotata di un coraggio fuori dal comune nel credere nei giovani e nel portarli in blocco persino in Nazionale maggiore, diventando il vero punto di forza di un gruppo che continua a sognare in grande.

L'aria nel calcio italiano sta visibilmente cambiando, complice una maggiore fiducia data ai talenti nostrani che trovano sempre più spazio in questo avvio di stagione tra la massima serie e i cadetti. Un'inversione di tendenza coraggiosa, inaugurata proprio da chi ha saputo dare fiducia ai ragazzi anche in match delicati. Tra i protagonisti di questa nuova generazione c'è anche Michael Kayode, legato a Favasuli da una profonda amicizia nata fuori dal campo. L'esterno del Napoli non ha nascosto la grande gioia per la convocazione dell'amico, attualmente protagonista in Premier League, confermando come il legame tra questi giovani talenti sia alimentato dalla stima reciproca e dalla voglia comune di scrivere pagine importanti per il futuro del calcio italiano.

Sezione: Catanzaro / Data: Gio 24 settembre 2026 alle 15:38
Autore: Alessandro Nidi
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