La Reggina si fa male da sola, spreca l'inimmaginabile e dice addio alla Coppa Italia. Allo stadio "Stagno D'Alcontres", la qualificazione ai sedicesimi premia una Igea Virtus opportunista, brava a crederci fino all'ultimo e a sfruttare ogni singolo passaggio a vuoto di una retroguardia amaranto apparsa fragile e in affanno. Mister Marco Marchionni, chiamato a dare una scossa e a trovare risposte dopo il primo ko stagionale incassato a Capaci contro il Trapani, sceglie la via del turnover. Spazio dal primo minuto a chi fin qui ha giocato meno: tra i pali c'è Madia, al centro della difesa si rivedono i fratelli Girasole, mentre sulle corsie e in mezzo agiscono De Mori, Franchini e Porcino. La mossa, in avvio, sembra dare i suoi frutti. La Reggina approccia il match con grande piglio e sblocca il parziale già al terzo minuto: cross perfetto di Porcino dalla sinistra e incornata vincente di Alma, che fa esplodere l'entusiasmo tra gli amaranto. Il vantaggio, tuttavia, si trasforma nel peggior nemico degli amaranto. Sbloccato il risultato, la squadra di Marchionni domina territorialmente ma comincia a divorare gol a ripetizione. Su tutti pesa l'enorme palla gol capitata sui piedi di Jallow, che da pochi passi e completamente indisturbato riesce incredibilmente a non inquadrare lo specchio della porta. Un'imprecisione sotto porta che mantengono artificialmente in vita i siciliani, chiudendo una prima frazione di superiorità netta ma dal punteggio pericolosamente in bilico.

Nella ripresa l'inerzia cambia volto. Le mosse dalla panchina di mister Ferraro danno linfa e coraggio ai giallorossi. Al 67' l'Igea Virtus trova il meritato pareggio: Piovano disegna un invitante traversone dalla sinistra e Cicirello, puntuale all'appuntamento, incorna di testa battendo Madia. La Reggina accusa il colpo ma prova a reagire con orgoglio, trovando nuova luce grazie all'ingresso di Guida. A pochi minuti dal novantesimo sembra fatta: l'ex Savoia  s'inventa una giocata di straordinaria fattura, dipingendo un tiro a giro che si insacca direttamente sotto l'incrocio dei pali. Ma è proprio sul più bello che la Reggina scompare dal campo. Con il match virtualmente in cassaforte, gli amaranto cedono di schianto dal punto di vista mentale e fisico, prestando il fianco al furioso finale dei padroni di casa. Longo sale in cattedra e diventa l'incubo della retroguardia calabrese: prima rimette l'incontro in equilibrio con una spettacolare sforbiciata, poi concede il bis fulminando Madia dall'interno dell'area per il clamoroso sorpasso. Il triplice fischio sancisce l'eliminazione dalla coppa e certifica la seconda battuta d'arresto nel giro di pochi giorni. Per Marchionni il compito ora è chiaro: bisognerà rimettere ordine, ritrovando quella fame, quella ferocia e quella cattiveria agonistica ammirate nelle prime cinque giornate di campionato. Il tempo per i processi non esiste. Domenica, al "Granillo", arriverà la Vibonese: un test di altissimo spessore, una prova del nove fondamentale per difendere il primato in classifica e dimostrare che la vera Reggina non è quella smarrita tra Capaci e Barcellona Pozzo di Gotto. Per vincere il campionato, la squadra non può più permettersi di lasciare nulla al caso. Speriamo che non servano altre batoste per capirlo.

IL TABELLINO

NUOVA IGEA VIRTUS-REGGINA 3-2

Nuova Igea Virtus: De Giosa; Ciaramella, Martinelli, Iannello (7' st Piovano), Acampa (12' st Aiello); Vacca (30' st Joao Pedro), Balsano (20' st Faccetti), Sangiorgi; Longo, Ferrara, Torre (20' st Cicirello). In panchina: Bongiovanni, Tolomello, Sugamiele, Tumminelli. Allenatore: Ferraro.

Reggina: Madia; De Mori, Girasole D., Girasole R. (32' st Baldan); Specker, Franchini (18' st Rossetti), Laaribi (24' st Abonckelet), Rotulo, Porcino; Alma (24' st Guida), Jallow (24' st Reis). In panchina: Lagonigro, Fazio, Runza, Macrì. Allenatore: Marchionni.

Arbitro: Tavassi di Tivoli (Cutillo di Nichelino e Forina di Roma 1).
Marcatore: 4' pt Alma (R), 22' st Cicirello (NIV), 39' st Guida (R), 42' st e 50' st Longo (NIV).
Note-Angoli: 6-4. Ammoniti: Specker (R), Piovano (NIV), Girasole R. (R). Recupero: 2' pt; 6' st.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 17:41
Autore: Rocco Calandruccio
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