Dopo un avvio di stagione complicato, la squadra ha iniziato a invertire la rotta. La vittoria conquistata a Soriano e il successivo 1-1 casalingo contro la Rossanese, arrivato proprio all'ultimo secondo, hanno dato nuova consapevolezza al gruppo.

A raccontare questo momento è Stefano Sberna, difensore centrale classe 2003, arrivato dal Nord per vivere una nuova esperienza calcistica in Calabria.

Stefano, presentati ai nostri lettori. Chi è Stefano Sberna?

«Sono Stefano Sberna, vengo da Milano e ho sempre giocato tra Serie D ed Eccellenza al Nord. Quest'anno ho deciso di intraprendere questa esperienza al Sud, in Calabria, perché avevo bisogno di stimoli nuovi e diversi. Sono un difensore centrale, ho 23 anni e, all'occorrenza, posso giocare anche a centrocampo».

Contro la Rossanese è arrivato un pareggio per 1-1 all'ultimo secondo. Che partita è stata?

«Contro la Rossanese, una squadra che ha speso tanto e che punta sicuramente a vincere il nostro campionato, abbiamo giocato alla pari. Anzi, forse il pareggio arrivato all'ultimo secondo ci sta anche stretto. Con il mister l'avevamo preparata nei minimi dettagli e in campo si è visto. Ci abbiamo creduto fino all'ultimo secondo e siamo stati premiati, portando a casa un punto contro una grande squadra. Dopo la vittoria a Soriano era importante dare continuità. Adesso ci aspetta una trasferta complicata a Sersale, che come noi si è ripresa dopo le prime due giornate».

L'inizio non è stato semplice. Cosa è successo nelle prime settimane?

«Essendo una squadra completamente nuova, con tanti giocatori arrivati dopo la preparazione estiva, è stata dura all'inizio. Abbiamo fatto fatica in Coppa Italia e anche le prime due partite di campionato non sono andate come volevamo. Da vero gruppo, però, nello spogliatoio ci siamo guardati negli occhi, abbiamo sistemato alcune situazioni che c'erano da sistemare e, insieme allo staff, ci siamo rialzati alla grande. Non so in quanti riusciranno ad andare a vincere a Soriano. Poi il pareggio di domenica ci ha dato ulteriore consapevolezza, non tanto per il punto conquistato, ma soprattutto per la grandissima prestazione. Mettere sotto una squadra del genere non è da tutti e noi ci siamo riusciti».

Quanto sono importanti società, tifosi e staff in questo percorso?

«Abbiamo alle spalle una società veramente solida, che non ci sta facendo mancare nulla. Anzi, siamo fin troppo coccolati. Abbiamo dei tifosi splendidi, che ci seguono anche in trasferta, e possiamo solamente ringraziarli. E poi c'è uno staff di professionisti, a partire dal mister Gregorace, che considero uno dei più forti e preparati della categoria. Mi ha stupito molto anche il nostro preparatore atletico: al Nord ero abituato ad altri carichi di lavoro, mentre qui fisicamente sto molto bene e gran parte del merito è suo».

Che campionato vi aspettate da qui alla fine? Qual è il vostro obiettivo?

«L'obiettivo è quello di salvarci il prima possibile e poi divertirci. Abbiamo tutto per poterlo fare».

Un gruppo che ha saputo reagire, una squadra che sta trovando la propria identità e un Sberna convinto delle potenzialità del progetto. Dalle difficoltà iniziali alla grande reazione di Soriano, passando per un pareggio contro una delle formazioni più ambiziose del campionato: la stagione sembra aver preso una nuova direzione.

Ora arriva Sersale, un'altra tappa importante per capire quanto questa squadra sia davvero pronta a trasformare la reazione in continuità.

Domenico Tripodi

Sezione: Eccellenza / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 10:50
Autore: Domenico Tripodi
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