Nemmeno nel peggiore degli incubi si poteva immaginare una giornata come questa al “Ceravolo”. La squadra che l’anno scorso aveva incantato e sfiorato la Serie A ora è un lontano ricordo perché quanto visto contro il Mantova è imbarazzante.

Se qualcuno sperava nella sosta delle nazionali per una rigenerazione miracolosa si è sbagliato alla grande. Il miglior risultato sono stati i lanci di un Piagliacelli spesso senza altra soluzione che non sperare in qualche liscio della difesa ospite. Non si tratta nemmeno di grandi meriti dei virgiliani, ma di un Catanzaro impalpabile, senza idee e timoroso in ogni zona del campo.

Tutta colpa di Gorgone verrebbe da dire che a questo punto rischia seriamente di finire qui la sua avventura nella città dei Trecolli, ma non è propriamente così. Intanto una squadra che fino all’ultimo giorno di mercato ha perso uomini chiave e non li ha sostituiti per come avrebbe dovuto. Plusvalenze su plusvalenze che però ad oggi significano una misera vittoria e lo spauracchio di non poter difendere dignitosamente quanto conquistato negli ultimi anni.

Un Catanzaro senza organizzazione e senza mordente. Capitan  Iemmello lasciato nella prateria biancorossa orfano di un attaccante di peso che lo possa servire e un Pafundi mai in vena e fuori dal gioco. Trame inesistenti e catene laterali mai pervenute se non per qualche svarione di Dorval sempre in ritardo ed evanescente. Difesa inconsistente che perde l’uomo sul goal del vantaggio come capita solo negli esordienti e che non riesce mai a contrastare gli avanti avversari. I cambi della ripresa sono solo palliativi ed infatti allo 0-2 del primo tempo segue subito lo 0-3. Il goal della bandiera solo alla fine con Antonini.

Gorgone chiedeva quella cattiveria che serviva per risalire la china, ma che neanche oggi i pur tanti tifosi giallorossi hanno visto. Tifosi appunto che già nel primo tempo avevano cominciato a fischiare e che nonostante la fede spesso cieca e incrollabile non hanno risparmiato critiche sonore e rabbiose. All’Ex “Militare” ha prevalso la confusione e anche la rassegnazione di calciatori sfiduciati da risultati sempre più sconfortanti; Gorgone non è riuscito a modellare questa squadra e ora l’impazienza regna sovrana di fronte alla sola certezza che non si può andare avanti così. Un rimedio serve subito e anzi serviva per la sosta nella quale ci sarebbe stata la possibilità di impostare e riorganizzarsi.

Bisogna cambiare e lo si deve fare subito, tra qualche settimana potrebbe essere tardi. Lo si deve soprattutto ai tifosi che tra un fischio e una recriminazione ogni tanto innalzavano un coro: loro ci sono sempre ed è per loro che bisogna fare qualcosa.

Sezione: Catanzaro / Data: Dom 11 ottobre 2026 alle 16:55
Autore: Vincenzo Marino
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